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Firefox vs Internet Explorer. La sfida continua

La volpe che azzanna

Raggiunti i quattrocento milioni di download di Firefox e in alcune nazioni europee è di gran lunga il browser più utilizzato. L'Italia però è solo al venticinquesimo posto in graduatoria. Perchè preferiamo i software proprietari a quelli opensource?
12 settembre 2007 - Loris D'Emilio

Firefox Tre anni fa usciva la prima versione di Firefox, il browser di Mozilla, il primo prodotto opensource alternativo ai client proprietari, in primis quell'Internet Explorer di Microsoft che anni addietro - in modo non del tutto "pulito" dati i vari ricorsi all'antitrust delle aziende concorrenti - aveva buttato fuori mercato Netscape. Dopo solo un anno di vita, Firefox contava già cento milioni di download e oggi, a distanza di due anni da quel risultato, con la nuova versione 2.0 i download hanno toccato quota quattrocento milioni.

La notizia è data con grande risalto dal sito www.spreadfirefox.com, il nuovo portale della comunità di Firefox, con dati rilevati sia dal proprio counter, sia da una agenzia specializzata, la XiTi.com, che riporta nel "barometro dei browser" l'andamento dei download di Firefox e Internet Explorer in Europa.
In ben quattordici paesi europei Firefox supera di gran lunga IE, con l'esempio della Slovenia (prima in classifica) dove quasi il 40% degli utenti preferisce scaricare Firefox contro il 10,7% di IE.

Certo, effettuare il download di un software non significa automaticamente utilizzarlo (anche se non si capirebbe come mai un utente scarichi un programma per poi non usarlo), ma il dato è comunque di estremo interesse soprattutto se visto nel medio-lungo periodo, ovvero quanto siano cambiate le cose negli ultimi tre anni (da quando cioè è uscita la prima versione di Firefox) e quali scenari si possono aprire nei prossimi anni.

Quali possono essere gli elementi di questo (insperato) successo?
Una prima disamina è stata fatta recensendo i due prodotti di punta di casa Mozilla: Firefox e Thunderbird (a cui si rimanda per un approfondimento, vedi link in opinioni correlate), ma può essere utile ribadire alcuni aspetti fondamentali:
1- è opensource; realizzato pressochè interamente da una comunità di sviluppatori che si dedicano al progetto non tanto per business, ma per avere un prodotto efficace ed efficiente. Inoltre, avere un software a "codice sorgente aperto" consente a chiunque abbia un minimo di competenza e capacità di poter personalizzare il client a proprio piacimento, magari contribuendo così anche all'ulteriore miglioramento del prodotto stesso restituendo i miglioramenti alla comunità.
2- è gratuito; è scaricabile liberamente dai siti di Mozilla (vedi link utili) o si può acquistare con le riviste specializzate in edicola a pochi euro. Qualcuno obietterà che anche IE è gratuito: non è del tutto esatto, visto che IE è parte integrante del sistema operativo di Microsoft (che comunque ha un costo al momento dell'acquisto di un nuovo pc); inoltre, aldilà della gratuità o meno, quello che dà forse più fastidio è il trovarsi "obbligati" all'acquisto: se io acquirente volessi acquistare un sistema operativo Windows senza tutti i client che include (come outlook, msn messenger, lo stesso IE e via dicendo), perchè non posso farlo? quanto si potrebbe risparmiare? purtroppo, non è dato saperlo visto che il pacchetto è "all-inclusive".
3- è essenziale; l'installazione del solo Firefox consente già una ottima navigazione sul web (navigazione a schede, blocco delle finestre pop-up, aggiornamento automatico del software, barra degli strumenti personalizzabile, gestione del ricerca, gestione download) senza dover ricorrere ad altro, ma se si vuole aumentare le capacità o la sicurezza, o aggiungere utilities per la navigazione, basta installare le estensioni, ce ne sono per tutti i gusti. Se poi si vuole cambiare il layout grafico non serve altro che installare i "temi".

C'è un altro fattore che, personalmente, non sottovaluterei (e forse nemmeno Bill Gates le sta più sottovalutando, viste le ultime mosse di casa Redmond): il (no)logo. Il simbolo di Microsoft è oggetto di campagne di boicottaggio alla stregua di McDonalds, Nike, Nestlè, e le comunità di media-attivisti si danno un gran bel dafare per promuovere sistemi alternativi a quelli proprietari, di cui Gates è il portabandiera.

Quello che invece sorprende dai dati di XiTi.com è il venticinquesimo posto in classifica dell'Italia, con solo il 16,1% di download di Firefox a fronte di ben il 28,9% di IE. Siamo dunque ben lontani dalla media europea (23,1%), mentre siamo ben al di sopra della media di IE (22,6% in Europa). Perchè queste differenze? Difficile poterlo dire con una qualche cognizione di causa, date anche le scarse e frammentate ricerche sull'uso del computer e di internet nel nostro Paese [un'ottima raccolta di dati si trova sul sito di gandalf].

Io opterei per queste ipotesi:
1- la scarsa cultura informatica; l'italiano medio preferisce le soluzioni "chiavi in mano" - possibilmente quelle con un costo minore d'acquisto - e gli interessa relativamente poco la "qualità" del prodotto, purchè risponda alle aspettative d'utilizzo (ed in genere l'utilizzo medio di un computer è navigare sul web, spedire la posta elettronica, scrivere una lettera, gestire delle foto, usare qualche videogioco). Purtroppo sono tendenti allo zero quei rivenditori che offrono soluzioni hardware-software opensource preinstallato, in genere (grazie anche al famigerato DRM ed agli accordi commerciali tra produttori hardware e software) la soluzione più a buon mercato sono pc assemblati su misura per software proprietari, tipicamente Microsoft (e quindi, IE).
2- le tipologie di utilizzo di pc e internet; anche se i dati ci dicono che Internet è sempre più utilizzato in Italia e che l'uso domestico negli ultimi anni ha superato quello lavorativo e surclassato quello scolastico, è pur sempre vero che il principale uso del computer a tutt'oggi è quello lavorativo, e nelle aziende, come nella pubblica amministrazione, spadroneggia il software proprietario (come sempre, Microsoft). E se sul posto di lavoro uso un computer con Windows, perchè mai dovrei usare un Linux a casa?
3- la frammentazione della comunità italiana del fs/OS; non tutti i mali sono esterni, occorrerebbe guardare un po' anche all'interno del recinto di casa propria. E' tipico della cultura italiana un campanilismo spinto che esalta le differenze ed allontana sempre più dall'unità di intenti, come molto volte il mondo del volontariato ha dimostrato (e come ancora oggi dimostrano le divisioni all'interno del cosiddetto movimento "noglobal"); il mondo dell'informatica in questo purtroppo non fa differenza, ed invece di unire le forze per portare avanti una "piattaforma comune", si preferisce pensare ai propri singoli progetti, magari guardando con sospetto quelli degli altri.

Note:

FONTI
Firefox è il browser emergente: 400 milioni di download
La Stampa, 11 settembre 2007

Firefox, 400 milioni di download
Così l'open source minaccia Explorer
La "Volpe di fuoco" conquista il 14% degli utenti. Fan in festa
"Nessuna potente azienda può impedirci di migliorare"
Ma due ricercatori continuano ad avere dubbi sulla sicurezza
La Repubblica, 10 settembre 2007

400 milioni di volte Firefox
(PI - News) Giorno di festa per i supporter del panda rosso che celebrano oggi l'enorme quantità di download del browser che ha osato sfidare Internet Explorer. E che continua ad attirare consensi
Punto Informatico, 10 settembre 2007

WordPress.com, uno su tre usa Firefox
I blogger di Wordpress.com sono spesso utenti di software Mozilla. Su WordPress.org Firefox è addirittura il browser più utilizzato
Punto Informatico 4 settembre 2007

LINK UTILI
http://www.mozillaitalia.it/
http://www.mozilla-europe.org/it/
http://www.mozilla.com/en-US/
http://www.mozilla.org/

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