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Culture

La loro storia, anzi la nostra

13 dicembre 2007 - Serena Patierno
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Un piccolo computer portatile verde e tanto da imparare e condividere. Inizia così l'avventura dei bambini che, grazie all'iniziativa benefica One Laptop per Child hanno potuto mettere le mani su tecnologia a basso costo ma dalle buone prestazioni. E ora hanno anche qualcosa in più da fare sui loro nuovi Pc da 100 dollari o poco più: da qualche giorno infatti è attivo Our Stories, iniziativa che diffonderà le storie di questi ragazzi e delle loro comunità. Si tratta di un progetto che vede la collaborazione della stessa One Laptop per Child, associazione no profit fondata da Nicholas Negroponte del Mit di Boston, dell'Unicef e di Google, che mette a disposizione risorse e le proprie competenze in fatto di mappe.
Gli aneddoti, le immagini di vita, le fiabe popolari che hanno sentito raccontare dagli adulti costituiranno questo vero e proprio archivio di storie. Tutto quello con cui questi bambini entrano in contatto rappresenta infatti un tesoro di cultura. Una sorgente di informazione, un ritratto spontaneo, una fonte storica, un esempio linguistico dove la tradizione orale rimane spesso l'unica memoria individuale e collettiva. A voler riassumere, si tratta di un'iniziativa per preservare e condividere la diversità culturale dalle forze della corrente che conduce verso il mare indistinto della globalizzazione.
Il tutto, tecnicamente, funziona attraverso un sito (www.ourstories.org) al cui centro campeggia una mappa della terra che raccoglie i racconti per aree geografiche. È facile da usare, e facilmente individuabili, grazie a un simbolo, sono i Paesi che hanno già dato linfa al progetto. L'iniziativa già parte ricca di documenti: il Museo brasiliano della Persona (fondato per raccogliere e preservare le storie e le vite delle persone comuni) ha messo a disposizione il proprio archivio. E l'Unicef ha condiviso i racconti dei piccoli abitanti di Ghana, Pakistan, Tanzania e Uganda. Una ricchezza che grazie ad Our Stories diventa anche nostra.

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