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    UnitedLinux si è reincarnato

    Quattro distributori di Linux si sono alleati per dar vita ad una distribuzione base comune fondata sullo standard LSB. L'iniziativa, che ricorda da vicino UnitedLinux, vede la partecipazione dell'europea Mandrakesoft
    20 novembre 2004 - Punto Informatico

    Parigi (Francia) - Creare una base di codice comune che implementi la specifica Linux Standard Base (LSB) 2.0 e che garantisca un elevato grado di interoperabilità fra distribuzioni. È questo l'obiettivo che anima il Linux Core Consortium (LCC), un'organizzazione nata dall'alleanza di quattro distributori di Linux con radici in differenti aree geografiche: la brasiliana Conectiva, la francese MandrakeSoft, la giapponese Turbolinux e la statunitense Progeny Linux Systems.

    Un'iniziativa, quella varata da questi quattro alfieri del Pinguino, che sa di deja vu: LCC ha infatti intenti molto simili a quelli di UnitedLinux, un'alleanza scioltasi ufficialmente all'inizio di quest'anno. Non stupisce che quest'ultima annoverasse tra i membri fondatori due società, Conectiva e Turbolinux, che fanno oggi parte di LCC.

    A dispetto di UnitedLinux, LCC sembra maggiormente focalizzata su LSB, un progetto portato avanti dal Free Standards Group (FSG) con lo scopo di migliorare l'interoperabilità fra sistemi operativi basati su Linux e facilitare lo sviluppo di applicazioni compatibili con tutte le maggiori distribuzioni. Il neo consorzio intende creare il nucleo, detto "core", di una distribuzione Linux che sia conforme alla specifica LSB 2.0 e che costituisca la base per i futuri sistemi operativi server di ciascuna partner. Rendendo i propri sistemi operativi compatibili a livello di file-system e applicazioni, Mandrakesoft e soci potranno condividere aggiornamenti, patch, moduli per la localizzazione e pacchetti d'installazione, e sperare così di ridurre i costi di sviluppo e quelli di certificazione. Le quattro aziende intendono poi collaborare con l'FSG e l'Open Source Development Labs per sviluppare estensioni a LSB e nuove linee guida per la standardizzazione di Linux. Fra gli obiettivi futuri del consorzio c'è ad esempio quello di migliorare la compatibilità fra le tecnologie di distribuzione delle applicazioni basate su Debian e RPM.

    La prima versione finale del core verrà rilasciata nel primo trimestre del 2005 e sarà incorporata in Conectiva Enterprise Server, Mandrakesoft Corporate Server, Progeny Componentized Linux e Turbolinux Enterprise Server. Le architetture inizialmente supportate saranno quelle x86 a 32 e 64 bit, mentre il ciclo di rilascio previsto delle nuove major release del core sarà di 18-24 mesi.

    Come si può vedere, almeno inizialmente le quattro alleate implementeranno la base di codice comune all'interno delle proprie distribuzioni server, lasciando per il momento fuori dai giochi le distribuzioni orientate al desktop e quelle general-purpose, come ad esempio Mandrakelinux 10.

    LCC afferma di godere dell'appoggio di diversi supporter di Linux, tra cui le rivali Red Hat e Novell. Al di là delle pacche sulle spalle, però, nessuna delle due leader del mercato Linux ha per il momento espresso la volontà di partecipare all'iniziativa: del resto, né Red Hat né Novell sentono la necessità di unire le forze con i competitor per guadagnare maggior peso sul mercato aziendale. Ciò non impedisce loro, tuttavia, di sostenere gli sforzi di LCC e di FSG per la standardizzazione della piattaforma Linux.

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