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Rimpasto in Confindustria entrano Elkann e Guarguaglini

18 marzo 2010 - Rossana De Simone

Interessante articolo sulla Confindustria che si rinnova con l'ingresso di Elkann e Guarguaglini : vanno in scena tutte le contraddizioni del capitalismo italiano.

Prima alcune informazioni:

Guerra e industria della difesa, guerra e scienza, guerra umanitaria: Il piano angloamericano prevedeva immagini di esultanti iracheni liberati nelle città meridionali, sommersi di aiuti umanitari http://www.affaritaliani.it/static/upl/gua/guantanamo7.jpg

La guerra per le materie prime necessarie per l'industria della difesa: «Politiche specifiche in materia sono state adottate - dice Adolfo Urso – anche dal maggior competitor dell'Unione europea: gli Usa hanno recentemente definito un elenco di materie prime strategicamente rilevanti e hanno posto in essere politiche specifiche volte a garantire il loro approvvigionamento, il mantenimento di uno stock di materie prime essenziali per l'industria della difesa».
http://www.newsletter.ilsole24ore.com/News24/Articoli/2010/02/23/18_A.php?uuid=cf902414-2093-11df-bbf9-3d46252e3ae1&DocRulesView=Libero

Quanto spende l’Italia per la difesa?
http://www.iai.it/pdf/Economia_difesa/Tabelle-grafici-IT-2009.pdf

Il rapporto fra industria militare e Stato:

In particolare, il management lamenta, con sempre maggiore frequenza, l'incertezza dei programmi militari e la scarsa informazione sugli stessi, l'insufficienza degli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo, il sistematico ritardo nei pagamenti da parte dei committenti (per lo più da parte delle amministrazioni dello Stato), i tagli indiscriminati alle risorse per il settore militare nel Bilancio dello Stato, e soprattutto la crescente difficoltà nell'ottenere dagli istituti bancari crediti a tassi di interesse confrontabili con il resto del sistema.
http://notes9.senato.it/W3/Lavori.nsf/All/559D6C611133E0DEC125754B005C2284?OpenDocument

Finmeccanica in Europa e nel mondo:

Questo è l'elenco delle maggiori aziende della Difesa e Sicurezza in Europa: : BAE Systems; Rolls-Royce; Thales; EADS e Finmeccanica .
http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/defence/index_it.htm
http://www.finmeccanica.it/IT/Common/files/Holding/Corporate/Sala_stampa/Press_Background/background_15_luglio_2008/mondo_15_07_08.pdf

Nel convegno “La scienza 400 anni dopo Galileo Galilei. Il valore e la complessità etica della ricerca tecno-scientifica contemporanea" Guarguaglini disse che "ciò che guida gli scienziati, tanto nella verifica empirica che nella formulazione teorica, è sempre la ricerca della verità" e che “il futuro è tutto davanti a noi. Da sempre in Finmeccanica abbiamo una visione comune: costruire il futuro sulla base della competenza, della ricerca e della tecnologia. Per garantire a tutti un domani più sicuro”. E questo penso sia il bene più grande che dobbiamo preservare e perseguire ogni giorno: garantire un futuro"

Sul contrasto fra scienza e fede Guarguaglini non ha dubbi: "Oggi più che mai il contrasto tra scienza e fede si rivela velleitario e anacronistico. Da un lato è necessario definire con chiarezza i campi propri di ciascuna di queste discipline, dall’altro riconoscere, al di là di ogni pregiudizio e con grande apertura mentale, l’innegabile relazione che c’è tra mondo spirituale, aspirazione alla libertà e conoscenza scientifica della verità. Sono personalmente convinto della necessità di individuare e moltiplicare i terreni ed i luoghi comuni, ove in modo franco e sincero si ospiti il confronto tra scienza e fede, nello sforzo di dare una risposta ai temi ed ai problemi posti dalla complessità etica della ricerca tecno-scientifica contemporanea".

http://www.sssup.it/news.jsp?ID_NEWS=2079&GTemplate=default.jsp

Nuovo seminario Seminario del CESMA : Etica del dialogo Difesa-Industria a Roma il 13 aprile 2010.
http://www.assoaeronautica.it/files/seminario_etica2010.pdf

17 - 03 - 2010
Fonte: la Repubblica

Rimpasto in Confindustria entrano Elkann e Guarguaglini
Luiss, ipotesi Marcegaglia al posto di Montezemolo Yaki nel direttivo e il capo di Finmeccanica sarà vicepresidente In squadra Squinzi Il riassetto voluto dal presidente sarà votato dall´assemblea annuale di maggio

ROMA - John Elkann nel direttivo, Pier Francesco Guarguaglini (ad di Finmeccanica) e Giorgio Squinzi (patron della Mapei) nella nuova squadra operativa di Emma Marcegaglia. È il momento del rimpasto in Confindustria con code anche sulle "controllate" Sole 24 Ore e Luiss. Luca di Montezemolo potrebbe lasciare la guida dell´università confindustriale: al suo posto la stessa Marcegaglia, che però non ha ancora preso l´ultima decisione. Le grandi manovre sono partite in vista dell´assemblea di maggio e del secondo biennio di presidenza della prima donna al vertice di Viale dell´Astronomia.
Manovre che agitano le strutture territoriali, che suscitano ambizioni, che fanno emergere rancori, e anche vecchi e nuovi conflitti: tra grandi e piccoli, tra nord e sud, tra le ex aziende Iri (Eni e Enel) e gli imprenditori "puri". Con il riassetto della grande lobby industriale (che nonostante qualche acciacco, per via della crisi ma non solo, continua a pesare sullo scacchiere politico) vanno in scena tutte le contraddizioni del capitalismo italiano: il ruolo delle famiglie ma anche la vitalità delle multinazionali tascabili; la voglia di mercato ma anche quella degli incentivi e dei sussidi.
La Fiat, azienda simbolo dell´industria made in Italy, avrà con Elkann, vicepresidente del gruppo, il suo rappresentante al vertice dell´associazione. È stata una decisione concordata un mese fa a Torino tra la stessa Marcegaglia e il capo azienda Sergio Marchionne in occasione dell´avvio delle celebrazioni per il centenario della Confindustria.
L´ingresso di Guarguaglini nel comitato di presidenza va letto come una tregua nella sfida lanciata dai grandi gruppi controllati dal Tesoro (l´Eni di Paolo Scaroni e l´Enel di Fulvio Conti) che chiedono di contare di più negli assetti confindustriali, forti dei versamenti delle pesanti quote associative legate al numero di dipendenti. Scaroni fa già parte della squadra con una delega per la globalizzazione, con Guarguaglini entra l´azienda manifatturiera tecnologicamente più avanzata.
Per il niet della sua famiglia, Squinzi, a capo di un gruppo multinazionale con stabilimenti in venti paesi, non si candidò per il dopo Montezemolo. Entrerà nel nuovo "governo" con la delega all´Europa. Manterrà anche la guida della Federchimica con l´obiettivo di diventare il presidente dell´associazione europea di categoria.
Il peso della "lobby energetica" potrebbe costare la delega sull´energia, appunto, a Antonio Costato, attuale vicepresidente, espressione del Veneto inquieto e tendenzialmente leghista. Costato ha più volte preso posizioni non proprio compatibili con gli interessi dell´Eni e dell´Enel. La sua nuova delega potrebbe essere quella alla semplificazione, con la Marcegaglia che potrebbe avocare a sé quella sull´energia.
Dalla squadra della Marcegaglia uscirà Andrea Moltrasio, imprenditore chimico della bergamasca. Era sua la delega sull´Europa. Dice che vuole occuparsi dell´azienda e che dopo dieci anni di impegno associativo è giusto dare spazio al ricambio. Ma c´è chi pensa, per via dello strettissimo rapporto che lo lega a Montezemolo, che la sua uscita sia strategica per candidarsi alla successione della Marcegaglia. «Ci sono amici che vorrebbero che io facessi questo passo - ammette Moltrasio - . Tra questi non c´è Montezemolo e comunque in questo momento sono io ad escluderlo». La scelta della Marcegaglia sulla Luiss farà capire anche lo stato dei rapporti tra l´attuale presidente e il suo predecessore. Pare non siano idilliaci. Certo le voci sulla mossa di Moltrasio alimentano la tesi che la gara per la prossima presidenza sia ormai ai nastri di partenza. Con un nome a sorpresa che ha cominciato a circolare: quello di Ivan Lo Bello, capo della Confindustria Sicilia, il simbolo della rivolta degli imprenditori contro la mafia.

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