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Cosa e' la DTS la societa' per la quale gli ostaggi italiani sono andati in Iraq?

19 aprile 2004
Fabrizio http://www.pilotti-stark.com/das_klopapierstueck/autori.asp?chi=Fabrizio
Untitled Document Facendo una ricerca in rete (non difficile, che però mi sembra nessun giornalista si sia preso la briga di fare), si scoprono varie cose interessanti sulla società americana Dts e sulla sua figlia Dts Llc, che è quella da cui dipendevano Quattrocchi e gli altri tre italiani rapiti in Irak.
Prima di tutto, che il nome intero è Dyncorp Technical Services (è col nome Dyncorp che viene di solito citata in rete) e che la società in effetti dal 7 marzo 2003 è stata assorbita (insieme con la Dts Llc) dalla Computer Science Corporation (Csc), un gruppo da 90.000 dipendenti e 11,3 miliardi di dollari di fatturato nel 2002. dal sito della Csc si evince che le attività aerospaziali e di difesa (a&d) siano solo una piccola parte del loro business (che comprende anche: attività assicurative e bancarie, consulenza alle imprese, manutenzione di aerei ed elicotteri militari, conduzione di ricerche oceanografiche con una flotta di navi di proprietà, gestione di call center dell’amministrazione pubblica). Giusto per dare un ordine di grandezza: gli ultimi tre appalti ottenuti nel settore a&d dalla Csc (sono tutti del primo trimestre 2004) valgono 950, 406, e 228 milioni di dollari. Csc e Dts erano entrambe fino a prima della fusione fra le prime 25 imprese (per giro d’affari) fornitrici del governo americano nel settore militare.
Di cosa si occupa la Dts - direttamente, attraverso sue sottoaziende, o nell’ambito di joint venture a cui partecipa la Csc? Lo vediamo subito. Mi preme sottolineare che le mie fonti sono relativamente istituzionali: per esemio i siti della Federation of American Scientists (Fas) e di corpwatch, che si occupano (tra l’altro) da anni di monitorare le attività militari e di intelligence del governo americano e delle multinazionali.


La Dts (o Dyncorp, per il resto del mondo) forniva supporto logistico alle truppe americane di stanza, tra l’altro, a Timor est, a Panama, in Perù.

La Dts è l’impresa con contratti dell’importo maggiore (ca. 600 milioni di dollari) nell’ambito del Plan Colombia, cioè il piano di distruzione militare delle piantagioni di coca in Colombia, e in particolare è la Dyncorp che si occupa di irrorare i campi di defolianti con 88 aerei di sua proprietà, tanto da essere citata in giudizio nel 2001 da un gruppo di contadini ecuadoregni raggiunti in maniera assolutamente illegale dai pesticidi, che avevano causato malattie, malformazioni e morti infantili; i defolianti usati sono in effetti molti simili all’Agent Orange usato in Vietnam.

La Dts gestisce per conto dell’amministrazione americana la riorganizzazione dell’attività poliziesca e giudiziaria in Irak.

I dipendenti della Dts costituiscono il nucleo centrale della forze armate americane di stanza in Bosnia - per chiarire: l’esercito americano appalta la fornitura di ufficiali per la sua truppa ad un’azienda esterna, in outsourcing.

La Dts è stata condannata in tribunale dopo che un’ispettrice dell’Onu aveva accusato i suoi uomini di aver ridotto in schiavitù e costretto alla prostituzione, in Bosnia, donne e ragazzine minorenni: - qui un’inchiesta di salon sulla vicenda, qui un resoconto della sentenza sfavorevole alla Dyncorp.

La Dts si occupa del controllo militare del confine tra Usa e Messico, compreso il tratto di 22 km in cui è stato eretto un muro difensivo alto 3 metri, simile a quello tra Israele e Cisgiordania.

La Dts è fra le imprese che si occupano di sviluppare per conto dell’amministrazione americana il Ballistic Missile Defense System, cioè lo scudo spaziale.

La Dts si occupa della manutenzione di aerei (per esempio i B-52) e navi della marina e dell’aviazione americana.

La Dts gestisce diversi poligoni di tiro atomici in giro per gli Usa.

Insomma, la questione mi sembra ben spiegata dal Washington Post:

“The U.S. government increasingly relies on civilians to perform jobs once reserved for the military, including […] training Iraq’s new armed forces and providing security for foreign leaders”.

In altre parole: un tempo sarebbero stati soldati reclutati dallo stato americano, ora sono soldati privati che forniscono servizi alle forze armate americane in outsourcing. Mi correggo: sono soldati privati quando sono cittadini americani: se invece si tratta di cittadini stranieri, in particolare cittadini di stati che al momento non hanno dichiarato guerra all’Irak (come l’Italia), si tratta di mercenari secondo la convenzione Onu contro il reclutamento, l’uso, il finanziamento e l’addestramento di mercenari, ratificato dall’Italia attraverso la legge

Note: http://www.macchianera.net/archives/2004/04/16/da_chi_dipendon.html

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