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Iniziativa di Rifondazione Comunista

Base navale di Taranto, visita dell'on. Elettra Deiana

Lo scopo era di verificare o, perlomeno, di ottenere notizie più dettagliate rispetto all'interessamento degli USA verso il nostro porto mercantile.
6 aprile 2004
Enzo Pilò

Il 6 aprile una delegazione di Rifondazione Comunista di Taranto, accompagnata da Elettra Deiana, parlamentare componente della Commissione Difesa della Camera, ha compiuto una visita presso il porto mercantile e svolto un incontro con i responsabili dell'Autorità Portuale di Taranto e, successivamente con i vertici della Marina Militare (Ammiragli Ricci e Agliata).

Lo scopo era di verificare o, perlomeno, di ottenere notizie più dettagliate rispetto all'interessamento degli USA verso il nostro porto mercantile.

Ne abbiamo ricavato l'impressione che ci sia un effettivo interesse del Governo USA ad un insediamento nel porto civile, anche se i dirigenti hanno negato di conoscere il motivo reale della visita di un funzionario governativo che accompagnava i responsabili della Westland Securities.

Ci si è lasciato intendere, tuttavia, che più che un interesse per un nuovo insediamento militare si tratti di un interesse per un supporto logistico non meglio precisato.

Alle nostre contestazioni sui continui arrivi di navi da guerra americane (ne arriverà un'altra a metà aprile), ci è stato risposto che rientra nella normale prassi ove non vi sia indisponibilità di posto e che la sicurezza sull'armamento è a cura della Marina Militare italiana. In ogni caso, sempre a loro detta, si tratta di semplici soste e non di carico-scarico armamenti. I dirigenti, inoltre, hanno espresso forti perplessità sulla possibilità di realizzazione di un insediamento militare, sia per le questioni tecniche (i lavori dovrebbero durare svariati anni), sia per quelle di stravolgimento dell'impianto economico attuale e futuro del territorio.

Siamo allarmati per l'utilizzo disinvolto delle strutture civili da parte di forze militari, crediamo che dovrebbe esserci un interessamento maggiore dei sindacati per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori portuali e dei cittadini tutti. In un momento come quello attuale, dove gli USA e l'Italia sono impegnati in una occupazione militare dell'Iraq, che ha già prodotto atti come quello di Madrid, il porto civile di Taranto è estremamente esposto a rischi di attentati e ritorsioni.

La visita all'Ammiraglio, invece, conferma tutto ciò che in questi anni il movimento pacifista ha denunciato. Nonostante le rassicurazioni sul comando italiano della nuova stazione navale, si conferma il ruolo di comando NATO per il Mediterraneo che assume Taranto. Si continua a giocare con l'ambiguità delle risposte (la base è a comando italiano, i comandi NATO sono sulla Garibaldi) e, comunque, rimane il fatto che non vi è stata alcuna discussione e decisione del Parlamento rispetto alla ridefinizione dei compiti dell'Italia nella NATO.

Per quanto riguarda il Piano di Emergenza Nucleare, l'Ammiraglio Ricci afferma che la Marina Militare ha adempiuto alla parte che gli spetta, quindi la mancata consegna del Piano alla cittadinanza è competenza esclusiva del Prefetto.

Il PRC è impegnato a fare luce completa su questa vicenda, nei prossimi giorni l'On. Deiana presenterà una interrogazione parlamentare per tentare di avere risposte più chiare da parte del Governo sul reale scopo della visita della Westland e sulla consegna del Piano di emergenza.

Su questo possiamo dire che anche a La Spezia ci si sta muovendo sullo stesso terreno.

A Taranto chiederemo di essere ricevuti dal Prefetto per conoscere i motivi per cui non è ancora stato reso noto il Piano di emergenza così come prescrive la legge.

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