L'Unione Africana ha deciso di voler essere rappresentata nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu

Risoluzione dell’Union européenne des fédéralistes (UEF) sulla storica decisione dell'Unione Africana di voler essere rappresentata nel Consiglio di Sicurezza.
14 aprile 2005

Risoluzione dell’Union européenne des fédéralistes Bruxelles, 10 Aprile 2005 Risoluzione sull’Unione Africana, l’Unione Europea e la proposta del Segretariato generale dell’ONU sulla Riforma del Consiglio di Sicurezza Unione Africana Il Consiglio Esecutivo dell’Unione Africana ha adottato, lo scorso 8 marzo, una risoluzione storica sulla riforma del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Ha deciso che l’Africa, non i singoli stati membri, dovrebbe essere rappresentata all’interno del Consiglio di Sicurezza. Questa decisione deve essere interpretata come un rifiuto della proposta di affidare, accanto a membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, gendarmi regionali con la responsabilità di assicurare l’ordine mondiale. Se l’Africa vuole occupare il posto che le spetta negli organi dell’ONU, dove sono prese le decisioni cruciali che riguardano l’umanità, deve essere in grado di parlare con una sola voce. L’egemonia dei grandi poteri e le disuguaglianze tra gli stati possono essere progressivamente superati se le regioni più povere del mondo saranno in grado di unirsi e di trovare, attraverso la loro unificazione politica ed economica, la strada per liberarsi dalla loro condizione di dipendenza. Questa riflessione si applica anche all’Unione Europea, che deve avere una singola politica estera e di sicurezza, se vuole essere indipendente dagli Stati Uniti, e un singolo rappresentante all’interno del Consiglio di Sicurezza, se vuole contribuire alla costruzione della pace nel mondo. La novità straordinaria della rappresentanza delle grandi regioni nel Consiglio di Sicurezza risiede nel riconoscimento del diritto di tutti gli stati ad essere rappresentati in questa istituzione attraverso le loro rispettive organizzazioni regionali senza distinzione tra membri permanenti e non permanenti. (traduzione di Veronica Vicinelli per Peacelink-Europace)

Note: La risoluzione è stata adottata dal recente Congresso dell'UEF di Bruxelles. Mercedes Bresso è stata nominata nuovo presidente europeo dell'UEF. Ulteriori informazioni: http://www.federaleurope.org/ http://www.africa-union.org/ Traduzione di Veronica Vicinelli per www.peacelink.it Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte e l'autore.

Articoli correlati

  • L'ONU approva 116 milioni di aiuti alimentari a Cuba nonostante il veto USA
    Latina
    Il programma approvato copre il periodo dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2030

    L'ONU approva 116 milioni di aiuti alimentari a Cuba nonostante il veto USA

    Uno schiacciante isolamento diplomatico per Washington. il voto al WFP (World Food Programme) assume un forte significato politico: non solo riconosce la necessità di aiuti, ma segnala una maggioranza ampia e trasversale pronta a sostenere Cuba nonostante l'illegale embargo USA
    2 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • "Le prove stabiliscono che in Sudan sono stati commessi almeno tre atti concreti di genocidio"
    Conflitti
    I crimini delle Forze di Reazione Rapida (RSF) supportate militarmente dagli Emirati Arabi Uniti

    "Le prove stabiliscono che in Sudan sono stati commessi almeno tre atti concreti di genocidio"

    La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
    20 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari
    Disarmo
    Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»

    Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari

    Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    El Salvador

    Il modello Bukele alla prova del settimo anno

    Tra ingegneria costituzionale e propaganda securitaria
    4 giugno 2026 - Giorgio Trucchi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)