Hope Fest: grande partecipazione in tutta Europa. A Genova in 1000 al concerto per l'Europa unita.

22 maggio 2019
Flash mob al Crazy Bull Genova, 20 maggio 2019 –  “Abbiamo bisogno di un cambiamento questa recessione sta durando troppo tempo ormai, dobbiamo mettere le persone giuste al posto giusto. Possiamo cambiare le cose e lo possiamo fare andando a votare domenica”. Questo il messaggio che Leeroy Thornhill (fondatore di The Prodigy) ha voluto condividere con gli organizzatori di Hope Fest ieri sera al Crazy Bull di Genova dove si è svolto, in contemporanea con altre 50 città in tutta Europa l’evento promosso da WeMove.EU, un’organizzazione progressista europea, che ha lo scopo di portare al voto gli elettori alle elezioni europee di domenica 26 maggio.
Il concerto: Sul palco insieme all’attore Andrea Rivera che ha presentato la serata sono saliti anche Marianna Pederzolli di Genova che osa, Francesca Torre del Movimento Federalista Europeo e Giulio Carini di WeMove.EU che hanno organizzato l’evento e hanno spiegato come il voto sia necessario "siamo chiamati a una scelta da cui non possiamo sottrarci: da una parte un'Europa divisa, in cui le persone sono lasciate sole, dall'altra la speranza di un'Europa più eguale, giusta, solidale".
L’evento è stato aperto dal duo indie italiano Lemandorle che hanno presentato il loro ultimo lavoro "La pizza il pop la musica elettronica”, mentre i genovesi Free Shots hanno fatto scatenare il pubblico al ritmo dello swing e hanno preso parte al flash mob che si è svolto mentre suonavano Siamo tutti profughi, quando è stato srotolato uno striscione bianco e rosso con su scritto “siamo tutti profughi” proprio per contrastare la politica del porti chiusi del ministro dell’interno.
A seguire gli Africa Unite che si sono esibiti insieme al quintetto d’archi di formazione classica Architorti e a margine del concerto Bunna, il cantante della band reggae, ha sottolineato l’importanza di andare a votare per le europee per potere cambiare “un’Europa che oggi sembra più attenta alla banche che alle persone”. L’evento si è chiuso con Leeroy Thornhill alla consolle che ha fatto ballare fino a notte fonda sulle note della migliore musica elettronica e non solo, degli ultimi vent’anni.
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori che hanno dovuto cambiare location un giorno prima dell’evento a causa delle avverse condizioni meteo spostandosi da piazzale Mandraccio al più “intimo” Crazy Bull, dove sono stati contati complessivamente 1200 ingressi: “C’è stata molta partecipazione - dichiara Pietro Mensi di Genova che osa - nonostante abbia piovuto tutta le sera, l’evento è stato un successo. Non si è trattato di un semplice concerto, ma con l’aiuto di 50 attivisti siamo entrati in contatto con tante persone per spiegare loro quanto sia importante mobilitarci per cambiare l’Europa andando a votare domenica”. 
Non si sanno ancora i numeri complessivi, ma solo gli organizzatori tedeschi dichiarano 150mila persone in Germania.
La campagna è parte di una mobilitazione europea coordinata da WeMove.EU, 
è stata promossa da Genova che osa, Movimento Federalista Europeo di Genova, Creative fighters. Hanno inoltre aderito a sostegno Comunità San Benedetto al Porto, Fridays for Future Genova, l’etichetta Pioggia Rossa Dischi, Suq Genova, Parteciparty, AOI, Osservatorio AIDS, Centro Einstein di Studi Internazionali, GFE Torino, GFE Piemonte, Aidos Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, Comitato Promotore dell'Osservatorio Civico Ligure. 
L'iniziativa rientra anche nella campagna “Stavolta voto”.
Link con materiale video fotografico
Note: ll video con le interviste ai protagonisti musicali del concerto Hope Fest di domenica 19 maggio al Crazy Bull.
https://youtu.be/9sxSr6JHFFk

Il video con gli interventi iniziali degli organizzatori: WeMove, Genova che osa e Movimento Federalista Europeo. Presenta Andrea Rivera.
https://youtu.be/oNxWFJpazyc
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