Colombia: il Governo criminalizza il movimento indigeno
La polizia colombiana ha emesso una accusa per il delitto di "ribellione" contro 15 indigeni Kankuamos della Sierra Nevada di Santa Marta. Gli accusati sono liders indigeni, alcune autorità tradizionali, donne madri di famiglia e giovani, tutti colpevoli di aver denunciato in questi anni la repressione portata avanti dall'Esercito Nazionale contro il loro popolo. Le autorità giudiziarie e carcerarie hanno disconosciuto tutti i diritti inerenti ai popoli indigeni, tra i quali, la cultura, tradizione e giurisdizione speciale indigena; così come garanzie giudiziarie e il diritto alla difesa riconosciuto in alcuni casi. Queste violazioni si sono tradotte in detenzioni, nella rasatura dei capelli e nel sequestro degli strumenti culturali tradizionali. Persino nel caso della detenzione delle madri capo famiglia non sono state riconosciute le loro condizioni adducendo l'argomento della "pericolosità". Queste accuse evidenziano la doppia morale della Polizia: da un lato attiva nei processi di criminalizzazione dei movimenti indigeni e dall'altro inoperosa, mantenendo nell'impunità i 230 crimini di lesa umanità commessi contro il popolo Kuankuamos negli ultimi anni, nei quali esistono prove processuali inconfutabili per le azioni e le omissioni dell'Esercito Nazionale, Battaglione di Artiglieria No. 2 La Popa, spesso connivente con la strategia paramilitare. Sollecitiamo la società civile italiana e le forze politiche domocratiche, progressite ed ecologiste ad esigere alle autorità colombiane: 1. la libertà immediata per gli indigeni Kuankuamos ingiustamente detenuti ed il pieno riconoscimento della giurisdizione speciale indigena; 2. pieno rispetto per le garanzie processuali degli indigeni Kuankuamos detenuti, così come per i loro costumi, tradizioni e cultura; 3. una indagine effettiva, indipendente ed imparziale sugli oltre 230 crimini di lesa umanità commessi contro il popolo Kuankuamo.
Articoli correlati
Nel 2023 sono stati compiuti 93 massacri e circa 200 i lottatori sociali assassinati.Colombia: gli omicidi mirati non si fermano
La pace totale resta un obiettivo difficile da raggiungere di fronte alla forza dell’oligarchia, delle transnazionali e delle milizie paramilitari di estrema destra.30 gennaio 2024 - David Lifodi
Narcos, oligarchia e milizie paramilitari contro il processo di pace promosso da Gustavo PetroColombia: gli ostacoli dei paras sulla via della pace
Senza un radicale cambiamento di rotta, che metta fine alla violenza sistematica dello Stato, la strada verso la pace totale auspicata da Petro resterà impervia.9 ottobre 2023 - David Lifodi
Il presidente guatemalteco Alejandro Giammattei contro il suo omologo colombiano Gustavo PetroIl Guatemala provoca crisi diplomatica con la Colombia
Giammattei utilizza il caso Odebrecht in chiave politica per riabilitare politici a lui vicini e attacca Petro e l’attuale ministro della Difesa colombiano Iván Velásquez, dal 2013 al 2017 alla guida della Comisión Internacional Contra la Impunidad en Guatemala (Cicig), auspicandone la cattura8 febbraio 2023 - David Lifodi
Potere alle donneLe prime operatrici colombiane sulle linee elettriche imparano a mantenere accese le luci
Un lavoro difficile che richiede lunghi periodi lontane da casa, ma l’unica scuola per operatrici su linee ad alta tensione sta cambiando il modo di pensare in un ambiente dominato dagli uomini.16 gennaio 2023 - Soraya Kishtwari
sociale.network