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Dalla Patagonia a Treviso



Lettera inviata il 2 agosto dalla Famiglia Curiñanco-Rùa Nahuelquir alla Fondazione Serpaj in relazione alle trattative sulla restituzione del Predio Santa Rosa da parte di Benetton alla Famiglia Mapuche.
11 agosto 2005

Sig. Adolfo Pérez Esquivel - FUNDACION SERPAJ - Servicio de Paz y Justicia:

Le scriviamo in relazione alla proposta del Sig. LUCIANO BENETTON che lei ci ha comunicato telefonicamente, a proposito della donazione che quest’imprenditore avrebbe promesso.

A questo riguardo dobbiamo fare le seguenti considerazioni:

Quando siamo stati in Italia per incontrarci con il Sig. BENETTON, lo abbiamo fatto con l'obiettivo di ottenere la Restituzione del Lote Santa Rosa, dove abbiamo lavorato con la nostra famiglia, e da dove siamo stati sfrattati dal potere giudiziale dietro richiesta dell'Azienda italiana.

Abbiamo anche richiesto allora, il risarcimento dei danni morali e materiali che abbiamo subito a conseguenza dello sfratto eseguito dalla polizia.

Prendendo in considerazione il fatto che BENETTON in quella circostanza offrì una donazione di 2.500 ettari di terra in una zona vicina ad Esquel, senza definire il luogo, noi le avevamo proposto che all’interno di questa donazione che avrebbe dovuto fare allo Stato Nazionale (dato che noi ne' il SERPAJ la avremmo accettato) includesse il Predio Santa Rosa.
In seguito, lo Stato Nazionale avrebbe potuto RESTITUIRLO alla nostra Comunità attraverso un atto di proprietà comunitario.

Il Sig. BENETTON in quell'occasione non volle dare una risposta, ma affermò invece, che avrebbe dovuto farsi consigliare dai suoi avvocati della Patagonia e di Treviso. Disse anche che aveva bisogno di "un tempo ragionevole" per poterlo fare. Noi le avevamo manifestato che, dato che era un argomento minore per un’Impresa così importante, credevamo che il massimo di tempo che potevamo attendere era fino alla data del nostro ritorno in Argentina.

Il Sindaco di Roma, presente all'incontro, disse che non c'era bisogno di porre nulla per iscritto dato che "Benetton non manca mai alla parola data".

Sono passati più di 8 (otto) mesi ed ancora non abbiamo ricevuto una risposta da BENETTON.

Crediamo che almeno dovrebbe risponderci attraverso una lettera, dove ci possa spiegare la sua decisione e le motivazioni della stessa.
Se noi abbiamo fatto lo sforzo di viaggiare fino in Italia per parlare con lui, crediamo che il minimo che dovrebbe fare è di rispondere alla nostra proposta, che riteniamo accessibile, dato che la sua Azienda potrebbe fare la donazione che crede, e noi potremmo recuperare il Lote al quale tanto desideriamo tornare dato che, come abbiamo affermato in Italia e in diverse altre occasioni, abbiamo un rapporto particolare con lo stesso.

In relazione alle terre di Piedra Parada, che noi non conosciamo, dobbiamo comunicarle che questo luogo non è vicino da Esquel, ma che si trova a circa 6 ore da questa città.

Inoltre, siamo in posseso di notizie che attestato che in quel luogo ci sono da tempo immemoriale delle famiglie Mapuche che attualmente sono state sfrattate, non sappiamo con quali modalità.
Ma non escludiamo che per questo motivo nel futuro sorgano dei conflitti di territorio. L'ultima cosa che vorremmo è di dover contendere la terra con i nostri fratelli Mapuche.

In ogni modo, non faremo nessuna dichiarazione riguardo a quelle terre finché non avremmo finito la nostra trattativa con BENETTON in relazione al Predio Santa Rosa. La risposta alla quale, come le abbiamo già detto, attendiamo ancora dato che non vogliamo pensare che mancherà alla parola data.

Senz'altro da aggiungere, la salutiamo rispettosamente.

Rosa Sara RUA NAHUELQUIR - DNI 13.814.666

Atilio CURIÑANCO - DNI 10.170.258

Esquel - Chubut - PUELMAPU

Note:

Tradotto da Alejandra Bariviera per www.peacelink.it

Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la
fonte, l'autore e il traduttore.

http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_12205.html

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