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Venezuela: l'opposizione gioca la carta della delegittimazione internazionale

1 dicembre 2005 - Tito Pulsinelli

A due giorni dalle votazioni per eleggere i deputati all’Assemblea Nazionale, la dirigenza di tre partiti dell’opposizione ha deciso di ritirarsi dalla competizione.
Come da copione, questi partiti ormai ridotti a vuote sigle del passato, hanno scelto di preferire la delegittimazione delle istituzioni alla conquista di una rappresentanza, sia pure modesta. Insomma, trattano di mascherare il preannunciato capitombolo con una diserzione poco convincente.Una carta da giocare sul piano internazionale come elemento di delegittimazione del governo di Caracas.

L’opposizione ha un trend elettorale negativo inquestionabile: sono passati dai 4 milioni di voti raccolti nel referendum del 2003, al milione di voti raccolti nelle elezioni locali dell’agosto scorso. Questo è il linguaggio scarno e veridico dei numeri.

Le motivazioni espresse per giustificare la decisione del ritiro avrebbero a che vedere con la poca trasparenza e imparzialità del Consiglio Nazionale Elettorale.
Le delegazioni di osservatori internazionali –tra cui quella dell’Unione Europea e dell’Organizzazione degli Stati Americani- impegnate nella supervisione della fase preparatoria delle elezioni del 4 dicembre, hanno certificato e convalidato la corretteza dell’operato del C.N.E.
Tuttavia i dirigenti dei tre partiti che si sono ritirati -che non rappresentano la totalità dei 4000 candidati dell’opposizione- non demordono e accusano gli osservatori europei di essere arrivati troppo tardi in Venezuela. La delegazione dell’UE ribatte che ha adottato la metodologia che applica in tutte le elezioni in cui è chiamata a vigilare.

La mossa dei 3 partiti transfughi delle elezioni non ha colto di sorpresa nessuno, e corrisponde alla strategia da tempo ventilata da “Sumate”, l’autentica direzione dell’opposizione, mascherata da ONG neutrale e apolitica. “Sumate” è un organismo ufficialmente finanziato dal Congresso degli Stati Uniti, con i fondi del programma della NED.

La catena televisiva nordamericana CNN ha dato fiato alle trombe e alla manipolazione, affermando falsamente che “tutti” i candidati dell’opposizione si sarebbero ritirati. Questo sarà il tema predominate del tam-tam mediatico della prossima settimana, poco importa che i candidati siano più di 4000.

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