Latina

Evo Morales sfida la finanza globale: anche i telefoni ritornano allo Stato

Bolivia, il presidente nazionalizza la Entel (metà Telecom Italia, metà fondi pensione)
7 aprile 2007
Angela Nocioni
Fonte: Liberazione (http://www.liberazione.it)

Seguendo questo schema furono vendute molte delle imprese statali dal governo de Lozada: a parte quelle che si occupano dello sfruttamento dei giacimenti di gas (principale risorsa del Paese, nazionalizzata nel maggio scorso) anche le ferrovie e la compagnia di bandiera Lloyd aereo boliviano (che ha smesso di volare la settimana scorsa dopo la fuga con destinazione sconosciuta del suo presidente, Ernesto Absun). Ora Morales dice che tutte le capitalizzate saranno nazionalizzate secondo la formula di un non meglio definito «capitalismo popolare».
L'annuncio della sorte decisa per Entel non pare aver allarmato molto Telecom: «Non crediamo sia loro intenzione continuare ad investire da queste parti, a parte Argentina e Brasile» suppone un portavoce del presidente. Telecom per ora tace e l'ambasciatore italiano in Bolivia fa sapere che «a Roma ci si aspetta una negoziazione cordiale e senza pressioni».
Entel è una delle imprese migliori della Bolivia. Quasi cinquanta milioni di dollari di profitto nel 2006. Controlla il 68% della telefonia fissa, il 67% di quella cellulare e il 90% dei servizi Internet. A chiudere l'affare con Sanchez de Lozada fu nel 1996 la Stet, poi Telecom, che per 610 milioni di dollari comprò il 50% delle azioni di Entel. Un 6% fu comprato da investitori minori e il 44% restò statale, ma passò sostanzialmente in mano di due fondi pensione, una del gruppo spagnolo Bbva è un'altra della svizzera Zurich. L'ultimo commento dei vertici Telecom è dell'inizio di quest'anno: l'azienda faceva notare che per convertire Entel in una impresa funzionante ha dovuto investire molti più soldi di quanti ne spese per comprarsela 10 anni fa. Morales non ha commentato la puntualizzazione. Ha fatto però uno scalo veloce durante il suo viaggio in Asia per incontrare il sottosegretario agli esteri Donato Di Santo al quale ha assicurato che intende portare avanti l'operazione rispettando la legalità. Il ministro delle opere pubbliche, Jerjes Mercato, ha aggiunto però: «Ci sono due mesi per negoziare e noi vogliamo trovare una soluzione di accordo. Ma se l'accordo non si dovesse trovare i tempi cambieranno perché sarà necessario per il sovrano governo di Bolivia fare altri passi».
Nel discorso al Parlamento in cui a febbraio ha celebrato il suo primo anno da presidente, Morales ha annunciato nazionalizzazione di imprese strategiche vendute negli anni '90 e tutte le compagnie miste in cui abbia prova di gestione corrotta. Nel governo sussurrano che il caso Telecom è un'altra storia e che hanno discusso a lungo su come procedere alla nazionalizzazione di Entel. Alla fine si sono messi d'accordo solo sulla commissione che si occuperà del caso: ne faranno parte il ministro Quintana, il ministro dell'Industria, Luis Arce, e quello delle opere pubbliche, Jerjes Mercado.

Articoli correlati

  • Bolivia: l'autodistruzione del Movimiento al Socialismo
    Latina
    Ancora non si placa la disputa sui fatti del 26 giugno scorso: colpo di stato o autogolpe?

    Bolivia: l'autodistruzione del Movimiento al Socialismo

    La guerra senza quartiere tra il blocco a sostegno di Morales e quello a favore di Arce ha finito per lacerare il partito, i sindacati e i movimenti sociali
    17 luglio 2024 - David Lifodi
  • Bolivia: il ritorno del golpismo
    Latina
    Il governatore del dipartimento di Santa Cruz Camacho, ha proclamato uno sciopero a oltranza

    Bolivia: il ritorno del golpismo

    A seguito dello spostamento della data del Censo de Población y Vivienda, l’ultradestra ha promosso tre settimane di sciopero ad oltranza con epicentro il dipartimento di Santa Cruz per destabilizzare il governo di Luis Arce
    16 novembre 2022 - David Lifodi
  • La Bolivia che verrà
    Latina
    Il Movimiento al Socialismo dovrà guardarsi dalle manovre di destabilizzazione della destra

    La Bolivia che verrà

    «Abbiamo recuperato la democrazia e la speranza» sono state le prime parole pronunciate da Luis Arce dopo la sua elezione
    25 ottobre 2020 - David Lifodi
  • Bolivia, dove il popolo ha sconfitto il colpo di stato
    Latina

    Bolivia, dove il popolo ha sconfitto il colpo di stato

    Undici mesi dopo la rottura istituzionale risorge la speranza
    23 ottobre 2020 - Giorgio Trucchi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.7.15 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)