Latina

Honduras: Corte Suprema di Giustizia da un barlume di speranza ad attivisti indigeni incarcerati

Amnesty Internazionale oggi ha dichiarato che considera prigioneri politici i dirigenti indigeni Leonardo e Marcelino Miranda, riconoscendo che le accuse nei loro confronti si basavano su motivazioni politiche e che non sono statti sottomessi a un giusto processo.
29 novembre 2004
Fonte: Amnesty International

Amnesty Internazionale oggi ha dichiarato che considera prigioneri politici i dirigenti indigeni Leonardo e Marcelino Miranda, riconoscendo che le accuse nei loro confronti si basavano su motivazioni politiche e che non sono statti sottomessi a un giusto processo.

Leonardo e Marcelino Miranda, dirigenti della comunitá indigena Lenca di Montagna Verde, Municipio di Gracias, dipartimento di Lempira, sono stati incarcerati nel gennaio 2003, quando poliziotti armati li hanno arrestati e torturati davanti agli occhi dei loro famigliari e durante il tragitto al carcere.
"La sentenza contro Leonardo y Marcelino é stata caratterizzata da irregolaritá, dalla mancanza di prove alla parzialitá nel considerare i testimoni “sono stati considerati soltanto i testimoni dell’accusa, mentre sono stati ignorate le dichiarazioni dei testimoni della difesa,” menziona Amnesty Internazionale.
Nel dicembre 2003 i due fratelli sono stati condannati a 25 anni di prigione, per l’assasinio di Juan Reyes Gómez, avvenuto nel 2001.
L’appello presentato dalla difesa é stato respinto nel giugno del 2004. Successivamente un secondo appello é stato presentato alla Corte Suprema di Giustizia.

L’11 novembre, la Corte Suprema si é prenunciata a favore di Leonardo e Marcelino Miranda e contro la condanna a 25 anni di prigione per assassinio, riconoscendo che la condanna stessa presentava una serie di irregolaritá formali.

"Questa decisione ha dato un barlume di speranza alla lotta per ottenere giustizia. Ció nonostante, la Corte Suprema ha solamente annullato la condanna cosí che il caso deve essere considerato nuovamente dalla Corte d’Appello di Santa Rosa di Copán,” esprime Amnesty Internazionale.

"Le accuse contro Marcelino e Leonardo Miranda non deriverebbero da azioni criminali, bensí dal proposito di impedire le loro attivitá per proteggere l’ambiente e la proprietá della terra nelle loro comunitá ."

Gli abusi contro i popoli indigeni d'Honduras ed il fracasso delle autoritá nel investigare e nell' assicurare i responsabili davanti alla giustizia, stanno preoccupando Amnesty Internazionale da anni. Le accuse contro i fratelli Miranda hanno l'obbiettivo di ostacolare la lotta per il riconoscimento dei diritti di proprietá della terra delle loro comunitá, e sono protette da forti interessi economici e politici che si oppongono al lavoro a favore delle comunitá indigene.

"Il fallimento del sistema giudiziario nell’assicurare un giusto processo ai fratelli Miranda ha significato che, come risultato della sentenza, si sono ristrette le possibilitá di portare avanti il lavoro di tutela dei diritti umani delle loro comunitá. A meno che non si presentino delle prove chiare e inconfutabili a loro carico, é ora che Leonardo e Marcelino Miranda recuperino la libertá per continuare il loro prezioso lavoro,” ha concluso Amnesty International.

Note: Per maggiori informazioni, mettersi in contatto con l’ufficio stampa di Amnesty International di Londra, UK, on +44 20 7413 5562 Amnesty International, 1
Easton St., London WC1X 0DW. web:http://www.amnesty.org

Per contattare il COPINH o Marcelino e Leonardo: copinhonduras@yahoo.es

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