Costruendo un mondo diverso
Per cambiare davvero il nostro pianeta, dobbiamo partire da noi stessi, avere il coraggio di trasformare la nostra singola esistenza, di rischiare. E poi, cercare il confronto e l’ appoggio di chi lotta per un altro mondo, perché da soli non possiamo trasformare la storia. Essere qui, al World Social Forum, significa anche questo, non è solo un’ occasione di festa e incontro, é l inizio di un nuovo cammino, come individui e come appartenenti ad un collettivo sociale. Queste le parole di Leonardo Boff, uno dei principali esponenti della teologia della liberazione latino americana, a poche ore dall’ inizio del quinto World Social Forum, a Porto Alegre, Brasile. Cosa, in concreto, possiamo iniziare a fare, alla fine di qesto Forum 2005, per costuire un altro mondo? Le prioritá di oggi sono l’ opposizione attiva alla guerra e l’ impegno per un economia sempre piu solidale. Nel primo Forum mondiale della Teologia della liberazione, conclusosi il 25 gennaio qui a Porto Alegre, abbiamo proposto di ricordare il 20 marzo, giorno dell inizio della guerra allíraq. Uno sguardo rapido sui prossimi dieci anni. Quale il futuro del pianeta terra? Non ho la sfera magica e non mi piace assolutizzare, definire ció che ancora e da venire. Certo é che i segni di questi ultimi anni fanno pensare ad un futuro contraddistinto da una grande crisi culturale, sociale, ecologia, finanziaria, morale. Piú di un economista ha previsto lo scontro diretto tra due potenze egemoniche, la Cina e gli Stati Uniti, uno scontro che potrebbe rivoluzionare l’attuale assetto geopolitico, rendendo necessario un nuovo piano Marschall, gestito questa volta dall’ America Latina, per supportare gli States. Molti i segni che confermano questa visione: la Cina, ogni giorno e piú evidente, sta accumulando un notevole potere economico; oltre all’ ínvasione dei mercati con merci di tutti i tipi ha da poco comperato 600 miliardi di dollari del debito degli Usa, il che le consente di controllare almeno in parte, assieme al Giappone, la stabilitá della moneta americana. In questa nuova bipartizione globale, che cosa potrebbe succedere all’ Africa? Quello che gia in parte oggi si sta verificando. Poca attenzione a livello internazionale. L’ Africa e un continente gia sfruttato, sdrenato, dove le condizioni di vita stanno peggiorando, dove si muore sempre piu giovani, una terra da cui non si puo trarre profitto, per cui non val la pena investir tempo e denaro. Lo ha dimostrato chiaramente il recente tsunami, non si e quasi parlato moltissimi i morti provocati sulla costa orientale africana. Leonardo Boff, lei e uno degli esponenti piu conosciuti della Teologia della liberazione, alla quale dai una lettura decisamente ecologica. Due sono le radici del mio essere teologo della liberazione; da una parte la formazione francescana ed un innato amore e rispetto per la natura, per la sua forza, la sua energia. Dall’ altro il dolore provato ogni volta che guardo negli occhi il povero, che abbraccio l’indigente, che ascolto il sofferente. La prima reazione che scatta in me e´ l’íra, l’íra dei profeti che a gran voce denunciano l íngiustizia e propongono atti di misericordia. La teologia della liberazione si indigna e sostituisce un passivo sentimento di misericordia con un amore operativo e salvifico. Si supera l’aspetto assistenzialistico, che genera dipendenza, e ci si preoccupa di fornire strumenti di liberazione culturale ed economica agli individui. Il povero e stato fatto povero, é un impoverito, ma unendosi ad altri poveri, diventa forte. Camminando assieme, poveri con i poveri e con i teologi, sperimentiamo la forza del dialogo, della Grazia divina liberatrice, che toglie la fame e il pregiudizio, che ci rende tutti un po piú fratelli. Il prossimo passo sara’la vera autonomia dei poveri, poveri capaci di elaborare da soli la propria riflessone teologica, in grado di individuare le migliori strategie di liberazione da applicare al contesto in cui vivono. Oltre a S Francesco, quali altri personaggi hanno segnato il suo cammino spirituale? Miei punti di riferimento sono I profeti terreni, come Martin Luter King, Ghandi, Madre Teresa di Calcutta, uomini e donne che non hanno accettato il mondo cosi com’e era, hanno cercato, almeno in parte, di modificarlo. E poi tutti coloro che come S Francesco e Chico Mendez, sono stati mistici operativi, si sono sporcati le mani. Per me, come per tutti coloro che cercano di vivere da uomini liberi, questi misitici confermano che la conversione va al di la delle idee, implica una pratica diversa. Il cambiamento, sociale ed individuale, per un cristiano dovrebbe partire anche e soprattutto dalla lettura e dalla meditazione Sacre Scritture. Certo, la Parola di Dio ha una forza rivoluzionaria poiché ispira cambiamenti radicali. Questo e il miracolo delle Sacre Scritture, piú le leggi, piu ci trovi una logica interna, una logica interna fantastica, liberatrice, una visione piena di umanitá che ti apre al prossimo e alla vita. Per questo, molte volte, la chiesa si e limitata a predicare il catechismo senza promuovere la lettura della Bibbia, considerata troppo pericolosa. Penso che, oltre all lettura delle Sacre Scritture noi cristiani dovremmo rivalutare la Presenza e la forza innovatrice dello Spirito Santo. Lo spirito e la grande forza di Dio nella creazione. Spiritus creatus, fonte dei carismi, del senso della storia, come diceva Paolo Vi. Risiede nella natura, nel cuore di ciascuno di noi, si manifesta nel dialogo e nella condivisione, e la fonte di ogni veritá, essenza che ha ispirato i testi sacri di tutte le religioni, che tracciano il cammino per tutti noi nomadi di questa terra. Per chiudere, puotrebbe rivolgere un messaggio ai giovani riuniti qui a Porto Alegre, e a tutti quelli che stanno seguendo dai loro Paesi il WSF? Questo contesto storico, fatto di precarizzazione del lavoro e profusione del materialismo, del consumismo, che considera voi giovani solo un volto pubblicitario, e’ particolarmente difficile. Non assoggettatevi, non piegate la testa, non dimenticatevi che siete chiamati ad essere aquile, a volare per raggiungere obbiettivi alti, che progressivamente libereranno le energie spirituali che ciascuno di voi porta dentro. Giovani, create contesti di confronto e punti di riflessione, che vi consentano di mantenere una spiritualitá gratuita, attimi di vita non soggetti alla logica della produzione. Star con se stessi in silenzio e indispensabile per alimentare valori non materiali, per sperimentare la presenza divina nell’anmo proprio e in quello del prossimo. Giovani, non dimenticatevi che il futuro e adesso, avete una vita e dovete viverla, davvero.
Articoli correlati
Venezuela: la marcia delle Americhe
Si è conclusa da poche ore la manifestazione per dire “no alla guerra e all’imperialismo”, che ha aperto ufficialmente il sesto Social Forum Mondiale ed il secondo Social Forum delle Americhe.26 gennaio 2006 - Tancredi TarantinoVenezuela: il FSM, dalla resistenza alla lotta per un mondo post neoliberista
la realizzazione del Forum Sociale Mondiale a Caracas è uan nuova e grande opportunità per appredere delle formidabili lezioni - positive e negative - della lotta del continente per " un altro mondo possibile"21 gennaio 2006 - Emir Sader
sociale.network