Legami di ferro

Lo riferisce il sito di siderurgia Siderweb

"La nuova acciaieria a Odisha rischia di provocare un'autentica sollevazione popolare"

In India i cittadini della regione sono contrari al progetto di Jindal e difendono l'ambiente dal rischio di deforestazione. E' previsto un taglio di un'area forestale per far posto a un maxi-stabilimento della JSW Steel da 12 milioni di tonnellate annue di acciaio
25 maggio 2020
Redazione PeaceLink
Fonte: Siderweb 5 marzo 2020

"Rischia di provocare un’autentica sollevazione popolare, in India, il progetto di JSW Steel di realizzare un nuovo impianto siderurgico integrato da 12 milioni di tonnellate all’anno nella zona di Odisha".

E' inquivocabile l'incipit dell'articolo di Siderweb intitolato "Il progetto di Jsw di realizzare un impianto da 12 milioni di tonnellate all’anno scatena le proteste".

Si legge inoltre: "Il progetto originariamente era stato annunciato dalla sudcoreana POSCO – investimento da quasi 70 milioni di euro – ed aveva anche ottenuto l'autorizzazione forestale nel maggio 2011 per l’utilizzo di 1.253.225 ettari di terreno ove impiantare l’acciaieria, ma la resistenza dei residenti aveva portato la società siderurgica sudcoreana a ritirarsi".

Di questa mobilitazione ce ne eravamo già occupati nel 2016.

La POSCO ha dovuto affrontare dieci anni di resistenza della popolazione locale e ha incontrato tutta una serie di ostacoli e mobilitazioni civiche che ne hanno determinato un radicale cambio di rotta. Fino al ritiro dal progetto. India. Mobilitazione ecologista degli abitanti di Odisha

Poi si è manifestata l'intenzione di JSW Steel di realizzare un impianto siderurgico integrato della stessa capacità produttiva di quello ipotizzato dalla POSCO, ossia da 12 milioni di tonnellate.

Si legge su Siderweb del 5 marzo scorso: "A giugno del 2017, poi, il governo di Odisha ha approvato la concessione dell'area a JSW Utkal Steel Limited, con la riduzione del territorio da deforestare a 1.083.691 ettari, ordinando che «169.534 ettari di terreni devono essere restituiti al dipartimento forestale e che devono essere adeguatamente rimboschiti con specie forestali native e devono essere protetti a spese dei nuovi utenti». Tuttavia, questo non è riuscito a convincere gli abitanti della zona, che sono stati contrari al progetto".

In una dichiarazione rilasciata a maggio la società di Jindal ha dichiarato che "applicherà tutte le linee guida stabilite dalle autorità governative per garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti e di tutte le altre parti interessate coinvolte nel processo di produzione".

Ma, oltre al progetto di acciaieria, a mobilitare la popolazione c'è anche il rischio di inquinamento connesso dall'attività estrattiva. La gente del posto si era opposta alla proposta estrazione di bauxite a Pottangi da parte di Nalco durante un'audizione pubblica organizzata dal Odisha State Pollution Control Board.


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