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4 Articoli
  • La formica contro l’elefante
    I contadini indiani non accettano alcun tipo di compromesso né proposta di indennizzo

    La formica contro l’elefante

    Una comunità rurale della costa indiana difende la propria foresta da un gigante dell’acciaio. La stampa locale prova a richiamare l’attenzione della comunità internazionale e noi di PeaceLink accogliamo volentieri la richiesta, supportando questa collettività di attivisti, pescatori e agricoltori.
    29 novembre 2021 - Cinzia Marzo
  • India: via libera a nuova acciaieria di JSW Steel
    E' stesso sito in cui POSCO non riuscì a creare un'acciaieria per l'opposizione della popolazione

    India: via libera a nuova acciaieria di JSW Steel

    L’impianto, da 13,2 milioni di tonnellate all’anno, sorgerà in Odisha: «Pronti a qualsiasi stanziamento»
    Marco Torricelli
  • "La nuova acciaieria a Odisha rischia di provocare un'autentica sollevazione popolare"
    Lo riferisce il sito di siderurgia Siderweb

    "La nuova acciaieria a Odisha rischia di provocare un'autentica sollevazione popolare"

    In India i cittadini della regione sono contrari al progetto di Jindal e difendono l'ambiente dal rischio di deforestazione. E' previsto un taglio di un'area forestale per far posto a un maxi-stabilimento della JSW Steel da 12 milioni di tonnellate annue di acciaio
    25 maggio 2020 - Redazione PeaceLink
  • Il caso Posco in India
    Un'acciaieria rifiutata dalla popolazione

    Il caso Posco in India

    L’aumento dei costi per l’investimento iniziale, associati alla crescita globale della produzione di acciaio e al conseguente crollo dei prezzi, ha dissuaso la Posco a continuare ad insistere sul progetto di Odisha, convincendo invece il gruppo coreano a rivolgere la propria attenzione verso altre regioni ed opportunità.
    3 marzo 2016 - Cinzia Marzo

Dal sito

  • PeaceLink English
    The existence of US nuclear weapons on the Italian peninsula is officially recognised.

    GIP Pordenone expresses its views on the legitimacy of the presence of nuclear weapons in Italy

    The case has been archived as "the so-called double key system ensures that the retention of possession and control of nuclear weapons by the United States is compatible with the prohibition established by the Treaty on the Non-Proliferation of Nuclear Weapons".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • Disarmo
    E' ufficialmente riconosciuta l'esistenza di armi nucleari USA nella penisola italiana

    GIP Pordenone si esprime sulla legittimità della presenza armi nucleari in Italia

    E' stata disposta l'archiviazione del procedimento in quanto "il sistema della cosiddetta doppia chiave assicura che il mantenimento in capo agli Stati Uniti del possesso e del controllo delle armi nucleari risulta compatibile con il divieto stabilito dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare".
    25 luglio 2026 - WILPF
  • Disarmo
    L’inganno del PURL (Prioritised Ukraine Requirements List)

    Come gli USA guadagnano sulla guerra in Ucraina (e a pagare è l'Europa)

    La guerra tenderà a dilatarsi nel tempo in quanto è diventata un ottimo business per gli USA. I ruoli sono spartiti con cinica precisione: l'Ucraina fornisce il sangue, l'Europa i soldi e gli Stati Uniti le armi, incassando profitti miliardari.
    25 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Taranto Sociale
    La app TarantoRespira ci permette di capire cosa stiamo respirando adesso

    La sovranità sui dati è la condizione della democrazia nell'era digitale

    Ad aprile 2026 il canale pubblico che ripubblicava il dato orario del benzene a Taranto — misurato ogni ora, anche da dentro l'area industriale — si è interrotto. Il dato non ha smesso di esistere. Semplicemente, chi quell'aria la respira non lo vedeva più. Nessun annuncio, nessuna spiegazione.
    24 luglio 2026 - Nicolas Moerynck (Ideatore della app TarantoRespira)
  • PeaceLink English
    The summer of 2026 marks a dangerous turning point in the Russian-Ukrainian conflict

    The Black Sea as a battleground: the escalation that paralyses grain and oil

    The Black Sea, always a vital commercial artery for both countries, has transformed into a theatre of war where military attacks, economic reprisals, and a growing threat to global food security intertwine.
    23 luglio 2026 - PeaceLink staff
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