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Usa e "lotta al terrorismo"

Salviamo Omar Deghayes

Omar è un uomo di 35 anni, sposato e padre, di origine libica ma residente dal 1987 in Gran Bretagna, arrestato in Pakistan e detenuto in isolamento a Camp Delta, Cuba, dal 2002.
11 aprile 2005
Tradotto da per PeaceLink
Fonte: Indymedia UK (http://www.indymedia.org.uk)

A suo carico non ci sono accuse, e l'unico prova prodotta contro di lui è un video tape che secodno gli americani lo collegherebbe ai terroristi ma che gli esperti hanno sconfessato come "caso di scambio di persona".

Il suo avvocato, Clive Stafford Smith, sostiene che il suo cliente sarebbe stato torturato dai soldati americani e praticamente accecato da un occhio.
Il governo britannico, che in precedenza aveva detto di non poter intervenire in quanto si tratta di un residente e non di un cittadino del paese, ha ceduto alle pressioni politiche e ha accettato di presentare le lamentele della famiglia sul trattamento subito da Omr agli ufficiali americani.

I suoi sostenitori affermano che dovrebbe essere accusato ufficialmente e processato, oppure rilasciato e rimandato in Gran Bretagna, non come si era proposto in Libia, da cui la sua famiglia era fuggita e dove sarebbe quindi in pericolo. Non prendono posizione sulla sua colpevolezza o innocenza, ma richiedono per lui il rispetto dei diritti umani e il diritto ad un processo corretto.

Per maggiori dettagli: http://www.save-omar.org.uk

Note: Tradotto da Chiara Rancati per www.peacelink.it
Il testo è liberamente utilizzabile per scopi non commerciali citadno la fonte, l'autore e il traduttore.

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