Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

All'unanimità è diventata legge

Introdotta nel 2009 la lapidazione a Aceh in Indonesia. Per chi fa sesso prima del matrimonio 100 colpi di canna

Mentre il mondo si mobilita contro la lapidazione di Sakineh, in Indonesia un parlamento provinciale già si prepara a lapidare e frustare. Cosa puoi fare tu contro queste violazioni dei diritti umani
25 agosto 2010
Associazione PeaceLink
Fonte: Informazioni tratte dal Corriere della Sera del 15/9/2009 - 15 settembre 2009

La lapidazione non è un residuo del passato: in una provincia dell'Indonesia l'hanno introdotta l'anno scorso!

Lapidazione

Ad Aceh da meno di un anno chi tradisce il marito o la moglie sarà punito con la morte per lapidazione. Lo prevedono le nuove norme della legge islamica approvate nel 2009 dal parlamento provinciale di Aceh, all'estremo nord dell' isola di Sumatra.

Oltre agli adulteri, la legge punisce chi fa sesso prima del matrimonio (100 colpi di canna) e chi «commette atti deliberati di omosessualità o lesbismo» (100 colpi e una multa di 1000 grammi d' oro - oppure 100 mesi di prigione).

Poche settimane prima dell' insediamento del nuovo governo locale, guidato dal Partito Aceh, formato da ex ribelli separatisti e ritenuto più moderato, il parlamento ancora dominato da conservatori ha approvato norme che ampliano l' applicazione della sharia in ambito penale. Alcuni membri del Partito Democratico (del presidente indonesiano rieletto a luglio Susilo Bambang Yudhoyono) hanno espresso riserve, ma nessuno dei 69 parlamentari ha votato contro.

Note: TRE COSE CHE PUOI FARE TU

1) Firma contro la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani cliccando su
http://www.amnesty.it/flex/FixedPages/IT/appelliForm.php/L/IT/ca/216

2) Diffondi il dossier di Amnesty International sulla lapidazione nel mondo http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3891

3) Documentati e leggi questo articolo interessante
http://www.unimondo.org/Notizie/Amnesty-dossier-sulla-lapidazione-barbara-sanzione-penale-mai-debellata

Articoli correlati

  • La Palestina deve vivere
    Palestina
    Di chi sono le responsabilità?

    La Palestina deve vivere

    Le risoluzioni ONU in merito sono sempre state disattese e l’opinione pubblica è sempre più omertosa sulla questione palestinese anche perché vige il ricatto subdolo della retorica perversa di potere vantata e perpetrata dal governo di Israele
    17 maggio 2021 - Laura Tussi
  • Per una nuova cultura di pace
    Pace
    La cultura di pace del XXI secolo si riassume nel motto “Prima l’umanità, prima le persone”

    Per una nuova cultura di pace

    Noi tutti amici della nonviolenza e del disarmo ci rendiamo sempre più conto di appartenere a un’unica razza e famiglia umana come sostenevano Einstein e il pacifista nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza in Palestina
    14 maggio 2021 - Laura Tussi
  • Donna: l’impegno pacifista
    Pace
    La donna emancipata e pacifista nella cultura dell'Ottocento

    Donna: l’impegno pacifista

    L’asprezza del misoginismo ottocentesco si scontra con l’esperienza dei primi gruppi emancipazionisti. La donna emancipata e pacifista diviene allora il bersaglio da colpire, l’emblema di disordine e della sregolatezza morale.
    11 aprile 2021 - Laura Tussi
  • Riunite con i loro bambini “futuri terroristi”, le donne yazidi vengono ripudiate
    Pace
    Confine Iraq-Siria

    Riunite con i loro bambini “futuri terroristi”, le donne yazidi vengono ripudiate

    Gli anziani yazidi rinnegano i figli delle ex schiave dello Stato islamico, costringendole a scegliere tra i loro bambini e la loro comunità
    9 aprile 2021 - Martin Chulov e Nechirvan Mando ad Arbil
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)