Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Si comunica che sul n. 374 di A-RIVISTA ANARCHICA compare la recensione al libro "Il Maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta" di Claudio Sassi e Odoardo Semellini

Claudio Sassi, Odoardo Semellini "Il Maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta", Aereostella, Milano 2012

Prefazione di Mario Capanna.
Recensione di Laura Tussi.
Contributi di Brunetto Salvarani, Raffaele Fiore, Alberto Bazzurro, Romano Giuffrida, Giovanna Panigadi, Lucia Coccia
3 ottobre 2012

Si comunica che sul n. 374 di A-RIVISTA ANARCHICA compare la recensione al libro "Il Maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta" di Claudio Sassi e Odoardo Semellini, Aereostella, Milano 2012

“Il Maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta”

Libro di Claudio Sassi e Odoardo Semellini

Prefazione di Mario Capanna

Recensione di Laura Tussi

Contributi di Brunetto Salvarani, Raffaele Fiore, Alberto Bazzurro, Romano Giuffrida, Giovanna Panigadi, Lucia Coccia

Edizioni Aereostella, Milano 2012

http://www.arivista.org/

Un libro dettagliato e molto ben documentato, per far rivivere, a molte voci, la stagione della canzone d'autore, in cui i pensieri, le parole, la musica e la poesia si misurano con scelte coinvolgenti che segnano la Storia. “Storia di un impiegato” di Fabrizio de André, nella profondità e intensità del racconto, è un atto di coraggio e di onestà intellettuale, che rispecchia un periodo storico fecondo e rivoluzionario: il disco è concepito durante il pieno fermento sociale del Sessantotto. Quando comincia a scrivere questo album, Fabrizio De André vive un momento magico della personale carriera: Mina registra “La Canzone di Marinella” in 45 giri, sottraendo Faber ad un tranquillo anonimato e ad un destino inquadrato nei dettami stantii di un'esistenza borghese e decadente. La pubblicazione del disco, in un periodo storico come quello dell'Italia di metà anni ‘70, scatena una scia polemica,  sia tra i giornalisti musicali, sia nell’ area militante della sinistra. “Storia di un impiegato” è  considerato l'album più controverso e tormentato di De André. È stato definito il disco più “ideologico” dell'artista genovese, che in seguito non si esprimerà più in modo così politicamente manifesto. Lasciata definitivamente alle spalle la stagione degli esordi artistici, fondata su due capisaldi spaziali e autorali,  la Genova periferica e marginale e il suo maestro, ovviamente, il francese Georges Brassens, Faber mostra un'attenzione nuova al contesto sociopolitico dell'epoca e sembra  alla ricerca dell'acquisizione di una consapevolezza maggiore della parola in sé e per sé, che deve rispecchiare un'enfasi rivoluzionaria, un pathos politico e sociale emergente, dove i più deboli, gli ultimi, si emancipino dalla sottomissione autoritaria, dalla demagogia del potere.

“Storia di un impiegato” è un disco importante, non solo in relazione al periodo storico e sociale in cui uscì, ma soprattutto nell'ambito dell'itinerario artistico di De André, come riflessione sul presente, che dal G8 di Genova, ai recenti movimenti ispirati a Occupy  Wall Street, insegna quanto sia velleitario “buttare bombe” sui parlamenti, quando il vero potere risiede in ben altre e più occulte sedi. L'album esprime un messaggio chiaro ed incisivo: è necessaria una prassi politica militante di tipo collettivo, nella partecipazione attiva, per porre al centro della comunità l'individuo e per cambiare un sistema che, adesso più che mai, sembra inesorabilmente immutabile, arroccato sull'egemonia autoritaria del potere speculativo dei mercati finanziari. Infatti, in un concetto anarchico di società, non esistono “poteri buoni”, ma solo sistemi violenti e autoritari che cercano di perpetuarsi, magari chiamando in servizio permanente effettivo i “ rivoluzionari” di ieri. È il 1973 e un'Italia postsessantottina in piena rivoluzione artistica, politica e culturale, lo sfondo su cui Fabrizio de André compone questo nuovo album: la storia di un uomo che rifiuta le proprie convenzioni borghesi e che agirà secondo personali e viscerali convinzioni anarchiche e rivoluzionarie, ma comprenderà che la ribellione ha senso solo se collettiva e partecipata, in una dimensione comunitaria dell'esistenza sociale, dove la prassi politica e militante sia volta al raggiungimento della pace come bene comune.

Note: http://www.arivista.org/


http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/cultura/Recensioni_1349276134.htm
--

Articoli correlati

  • eBook: Un Racconto di Vita Partigiana - Seconda Edizione Mimesis
    Pace
    "E’ bellissimo che il premio Nobel per la pace sia stato attribuito a ICAN" Partigiano Bacio 

    eBook: Un Racconto di Vita Partigiana - Seconda Edizione Mimesis

    Il Libro è anche disponibile e presente in tutte le librerie in formato cartaceo, con le testimonianze e le riflessioni di Moni Ovadia, Renato Sarti, Bebo Storti, Dario Venegoni, Antonio Pizzinato, Giuseppe Valota
    12 settembre 2019 - Laura Tussi
  • ARENGARIO - David Maria Turoldo, il Resistente
    Storia della Pace
    La Rivista ARENGARIO, giornale di Monza, Direttore Franco Isman, presenta:

    ARENGARIO - David Maria Turoldo, il Resistente

    Sulla Rivista di Monza Arengario, Direttore Franco Isman, Recensione al Libro autoprodotto "David Maria Turoldo, il Resistente" di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici, che vedrà una sua continuità letteraria e una ulteriore realizzazione di impegno militante con Mimesis Edizioni
    28 agosto 2019 - Laura Tussi
  • Memoria, migrazione, radici: il Partigiano Bacio
    Sociale
    Presentazione del Libro Un Racconto di Vita Partigiana. La storia di Bacio

    Memoria, migrazione, radici: il Partigiano Bacio

    Presentazione del Libro Un Racconto di Vita Partigiana a Anguillara Veneta - Padova, paese di origine del Partigiano Deportato Emilio Bacio Capuzzo
    28 agosto 2019 - Laura Tussi
  • Liberta' e dignita' a Mimmo Lucano
    Sociale
    Aiutiamo Mimmo Lucano

    Liberta' e dignita' a Mimmo Lucano

    Appello del Comitato Undici Giugno
    20 agosto 2019 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.26 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)