Pace

Lista Pace

Archivio pubblico

Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne

Per ricordare Rachel Corrie, Mahsa, le donne iraniane, Stefania e tutte le vittime di violenza

Video che accompagna il brano "No nel nome Pace", composto agli inizi del mese di aprile dell’anno 2003 e ad oggi ancora attuale.
24 novembre 2022
Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio

Rachel Corrie

Per ricordare la grande e generosa giovane  statunitense, membro dell’ International Solidarity Movement (Leggi info e storia a questo link: https://www.peacelink.it/storia/a/34616.html ) morta  in Israele mentre si interponeva mediante l'azione nonviolenta davanti ad un bulldozer israeliano per impedire l'ennesimo abbattimento delle case palestinesi. Un fotogramma finale ricorda  l’incontro di Agnese Ginocchio presso Ovada (Al) con Cindy e Crag Corrie, genitori di Rachel, venuti in Italia per inaugurare il Centro per la Pace e la Nonviolenza intitolato alla figlia l’11 settembre dell’anno 2003, dove presentò proprio questo brano a cui seguì la consegna del CD con il testo.

Il brano correlato di video, intende ricordare la Giornata contro la violenza sulle donne ed il ricordo in particolare delle donne in Medio Oriente, Iran, Afghanistan, Palestina, che lottano ogni giorno per il diritto alla libertà. Tra queste scorrono i fotogrammi della giovane iraniana Mahsa Amini, di Saman Abbas e di altre giovani donne vittime di violenza uccise dal regime e delle giornaliste in prigione. Nei fotogramma che compongono il video infine anche il ricordo di “Stefania Formicola” attraverso la "Panchina della Pace e della Nonviolenza" collocata presso il “Giardino della Pace” sito in Alife(Ce) che fu a lei dedicata (presente anche la madre Adriana Esposito), e nel contempo è dedicata a tutte le donne nel mondo che subiscono violenze e sono vittime di femminicidi e a tutte le vittime delle violenze di genere. Un fotogramma presso l'Ass. Dream & Team, Donne in rete e Centro antiviolenza di Scampia(Na),  diretto da Patrizia Palumbo (con i genitori di Stefania, Adriana e Luigi Formicola, e altri componenti della rete). Il fotogramma finale è dedicato alla giornalista iraniana Masih Alinejad, divenuta simbolo della lotta dei diritti delle donne.  L’arrangiamento del brano è stato realizzato dal maestro chitarrista polistrumentista Niki Saggiomo, che da anni cura gli arrangiamenti dei brani di Agnese.


"Per eliminare ogni forma di violenza sulle donne e su ogni essere umano, occorre intraprendere un percorso educativo di riconciliazione e di perdono e scegliere la strada dell'impegno per la Pace ogni giorno, perché Pace significa applicare l'azione Nonviolenta e difendere i diritti di ogni uomo impegnandosi a far rispettare la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e chiedere l'eliminazione di leggi ingiuste, favorendo inoltre serie politiche di Pace. Senza diritti non c'è giustizia e senza giustizia non ci sarà Pace. E' tutto interconnesso.  Solo così si potrà sperare che un giorno la violenza, l' odio e le guerre diventino tabù. Abbiamo il dovere infine di ricordare il sacrificio e l'esempio di grandi testimoni come la giovane Rachel Corrie, modello da proporre ai giovani,  e di fare altrettanto. A noi sta scegliere da che parte stare e comprendere l'importanza di scegliere di impegnarsi per la Pace ogni giorno, perché senza Pace non ci sarà futuro
 ( messaggio di Agnese Ginocchio)".  


Per organizzare incontri di testimonianza  con la cantautrice per la Pace sia nelle scuole che in altri luoghi, nell’ambito di progetti ed eventi storico, educativi, culturali e di impegno civile, contattare via fb inviando messaggio su messenger.
Pagina pubblica fb Agnese: https://www.facebook.com/agneseperlapace

Per ascoltare il brano "No nel nome Pace(correlato di video)" collegarsi al seguente link  https://youtu.be/8fZv9j1MPLo

(Il brano è stato composto agli inizi del mese di Aprile dell’anno 2003 e ad oggi è ancora attuale)

Articoli correlati

  • Schizzo della storia dell'Iran
    Storia della Pace
    Dallo Scià a Khomeini, con la "manina" (neanche tanto leggera!) di Washington.

    Schizzo della storia dell'Iran

    Può essere curioso come la questione del velo per le donne sia stata centrale. Nel 1936 Reza Shah, il padre di Reza Pahlavi, impose il divieto per le donne di girare con il velo: vi fu una forte opposizione e diverse donne si rifiutarono di uscire di casa per timore di mostrarsi senza velo.
    23 ottobre 2022 - Angelo Baracca
  • Il filosofo Ganjipour: “Iran, la piazza esige che l’Islam esca per sempre dallo Stato”
    Conflitti
    Intervista

    Il filosofo Ganjipour: “Iran, la piazza esige che l’Islam esca per sempre dallo Stato”

    "In quattro decenni - dice Anoush Ganjipour - questo Stato è diventato militare, corrotto, immorale. Non ha più nulla di islamico. È un Leviatano moderno. Uno dei più immorali che si possa immaginare".
  • Mostra del Cinema di Taranto dal tema «Lo sguardo della tigre»
    Cultura
    Quattro giorni di cinema al femminile a Taranto

    Mostra del Cinema di Taranto dal tema «Lo sguardo della tigre»

    Storie di donne, testimonianze di vita di registe e attrici che da Afghanistan, Iran, Palestina e Marocco si danno appuntamento a Taranto.
    23 giugno 2022 - Fulvia Gravame
  • Essere giovani in Palestina
    Palestina
    Perdere la vita cercando la libertà: Mohamed Akram Abu Salah

    Essere giovani in Palestina

    La polizia israeliana uccide un 17enne palestinese. Mano pesante dell'esercito con un bilancio di 31 palestinesi feriti e 11 arrestati. Martin Luther King diceva: “Le nostre vite cominceranno a finire il giorno in cui staremo zitti di fronte alle cose che contano”.
    19 febbraio 2022 - Francesco Pio Pierro
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)