Dubbi e domande

Simona Torretta e Simona Pari, uno strano rapimento

Perché questo recente accanimento nei confronti di operatori di pace, di giornalisti, di persone, insomma, che sono in Irak spesso con intenzioni del tutto opposte a quelle di chi oggi occupa l'Irak?
9 settembre 2004
Carlo Olivieri (Partito Umanista - Segreteria Stampa Nazionale)

Immediata liberazione senza condizioni. Questo chiede con forza il Partito Umanista per Simona Torretta, Simona Pari e per tutti gli operatori di pace e giornalisti nelle mani delle bande armate. Nel contempo non possiamo esimerci dall'esprimere i nostri dubbi su un rapimento che presenta molti lati oscuri. Come è stato possibile che 15 persone, armate di tutto punto e in modo alquanto sofisticato, siano potute accedere così facilmente all'interno di una delle zone più protette di Bagdad e probabilmente di tutto l'Irak? Come mai i rapitori sapevano già chi dovevano rapire, con tanto di elenco scritto? Perché questo recente accanimento nei confronti di operatori di pace, di giornalisti, di persone, insomma, che sono in Irak spesso con intenzioni del tutto opposte a quelle di chi oggi occupa l'Irak? Perché questo rapimento ha tutte le sembianze, contrariamente a quelli precedenti, di una vera e propria azione che ricorda molto da vicino quelle degli squadroni della morte latinoamericani che affiancano, con la loro guerra sporca, quella convenzionale condotta dagli eserciti? Oltre all'immediato rilascio delle due Simone e di tutti gli altri rapiti, chiediamo anche di fare piena luce sulle radici di questi "strani rapimenti".

Note: Partito Umanista via Michele Bonelli 4c - 00168 Roma tel. e fax 06.5500620 http://www.partitoumanista.it

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