Israele si impossessa della terra dei palestinesi per costruire il muro

28 agosto 2005
AP, AFP
Fonte: Daily Star

Israele ha dato ordine di impossessarsi della terra dei palestinesi per costruire una sezione del suo muro di separazione attorno al più grande insediamento ebraico della West Bank, questo è ciò che ha detto il ministro della giustizia. I palestinesi hanno condannato la costruzione del muro attorno a Maaleh Adumim e hanno accusato Israele di stare silenziosamente ordinando la confisca del territorio mentre l'attenzione del mondo è focalizzata sul ritiro israeliano dalla striscia di Gaza. Israele afferma che il muro serve ad evitare che i kamikaze entrino nella nazione; i palestinesi accusano Israele di imporre un confine che acclude parti del territorio da loro reclamato per un futuro stato indipendente. Quando sarà completato, il muro, lungo 680 chilometri, includerà circa l'8% della West Bank. Amos Gil, il direttore esecutivo di Ir Amim, un gruppo che controlla insediamenti israeliani, ha detto che la confisca di Maaleh Adumim comprenderà circa 60 km quadrati di terra. Il ministro della giustizia ha affermato che il Procuratore Generale Meni Mazuz ha approvato l'ordine dopo una rivista legale. Gil ha riferito che l'ordine è stato dato lunedì nella parte del territorio di cui impadronirsi (un'area desertica abitata per lo più da contadini arabi beduini) e ha aggiunto che, nei giorni o nelle settimane seguenti, sono previsti altri ordini di espropriazione . Il primo Ministro Ariel Sharon ha detto più volte che il suo ritiro da Gaza e da parte della West Bank consoliderà la presa di Israele sugli ampi blocchi di insediamenti della West Bank, Maaleh Adumim compresa. Nell'insediamento alla periferia di Gerusalemme vivono circa 30.000 persone. Il capo di Peace Now, l'associazione contro gli insediamenti più importante d'Israele, ha dichiarato che, da quando Sharon ha svelato il piano di ritiro da Gaza 18 mesi fa, il numero di abitanti nell'insediamento nella West Bank è fortemente aumentato. "Sappiamo per esempio che proprio tra dicembre e l'inizio di luglio di quest'anno si sono trasferite 6.000 persone " nella West Bank, questo ha riferito Yaariv Oppenheimer. I palestinesi dicono che il ritiro da Gaza deve essere il primo passo verso un accodo negoziato che dia loro uno stato indipendente che includa tutta la West Bank e Gerusalemme est. Saeb Ekerat, un funzionario anziano palestinese ha dichiarato che "queste decisioni serviranno solo a minare tutti gli sforzi fatti per riprendere i negoziati". "Questo distruggerà il progetto del presidente [U.S.A.] [Geroge W.] Bush di creare due stati ". Samir Huleileh, il segretario del Consiglio dei ministri palestinese, sollecita l'intervento della comunità internazionale, e ha affermato che i funzionari palestinesi si stanno preparando per opporsi davanti alla Corte di Israele. Gli Stati Uniti si oppongono alla costruzione del muro nelle terre contese. Gil afferma che l'ultimo trasferimento israeliano occuperà un territorio che è particolarmente vitale per i palestinesi e continua: "Noi sosteniamo che la vera ragione di questo è politica: annettere un'altra grande parte della West Bank ad Israele". "Questo taglierà la West Bank in due e non si potrà avere uno stato palestinese vivibile". Nel frattempo, Israele ha dichiarato mercoledì che tutti i suoi soldati saranno fuori dalla Striscia di Gaza entro un mese, ponendo fine a quattro decadi di occupazione dei territori palestinesi. Il giorno dopo che Israele ha sradicato i coloni dai 21 insediamenti di Gaza e da quattro della West Bank in appena una settimana, il ministro della difesa Shaul Mofaz ha confermato che anche l'altrettanto importante partenza delle sue truppe sarà veloce. Egli ha confermato inoltre, che Israele ha ottenuto il consenso per cedere il controllo della zona aerea del confine tra Gaza e l'Egitto a 750 soldati egiziani. La cessione della supervisione del confine agli egiziani è stato concordato affinché termini l'occupazione israeliana di Gaza. Il consenso è stato dato da Israele preoccupata che le armi e gli esplosivi possano essere contrabbandati attraverso il confine dalla penisola egiziana del Sinai a Gaza una volta che i soldati lasceranno Gaza. Mofaz ha dichiarato alla Army Radio: "Questa autorizzazione include- e sottolineo include- la responsabilità degli egiziani per quanto riguarda le prevenzione del contrabbando di armi nel corridoio di Philadelphia, nei tunnel e sul territorio della Striscia di Gaza". Non erano state subito chiarite quali fossero le responsabilità delle truppe palestinesi al confine dalla parte di Gaza. Funzionari di ambedue le parti hanno riferito che, nel frattempo, israeliani e palestinesi hanno raggiunto un accordo sulla disposizione del pietrisco delle case che sono state demolite dai bulldozer negli insediamenti evacuati dalla scorsa settimana. Stando ai patti, sotto la mediazione dell'inviato internazionale per il Medio Oriente James Wolfensohn, Israele deve demolire tutte le case degli insediamenti vuoti e rimuovere l'amianto e qualsiasi altro materiale rischioso per collocarlo all'interno di Israele. I palestinesi potranno disporre delle macerie rimanenti prendendo i materiali riutilizzabili per costruire porti e altre case, e trasferendo il restante ad una terza parte. Israele sta pagando il conto di circa 30 milioni di dollari e si prevede di completare le demolizioni nei primi giorni di settembre.

Note: traduzione di Federica Mei per www.peacelink.it
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)