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APPELLO

Intel sostiene la pulizia etnica

Al-Awda, Palestine Right to Return Coalition

Secondo il giornale Haaretz del 25 agosto 2003 [1], Intel decidera' nelle prossime settimane se potenziare il suo stabilimento a Kiryat Gat per la produzione della nuova generazione di circuiti nanotecnologici. L'impianto della Intel e' costruito sul terreno che appartiene al villaggio palestinese di Iraq Al Manshiya. Secondo lo storico Benny Morris, Israele allontano' gli abitanti di Iraq Al Manshiya usando tutti i possibili mezzi intimidatori. Per maggiori informazioni si veda il sito http://www.palestineremembered.com/Gaza/Iraq-al-Manshiyya

AZIONE
Al-Awda, la Coalizione Palestinese per il Diritto al Ritorno, chiama ancora una volta i suoi membri e i suoi sostenitori a scrivere ai mezzi di informazione, compresi i giornali e le riviste di finanza, inviando una copia delle lettere anche a Intel. Lettere al direttore (non piu' di 150 parole) oppure opinioni (700-800 parole) che spieghino questo fatto contribuiranno molto ad assicurare che Intel e altre aziende comincino a ridurre e riconsiderare altri investimenti nell'economia israeliana dell'Apartheid.

ARGOMENTI

  • Intel dovrebbe abbandonare i suoi investimenti in Israele. Lo stabilimento e' collocato su un terreno confiscato al villaggio palestinese di Iraq Al-Manshiya.
  • Israele costrinse ad andarsene con la forza gli abitanti originari di Iraq Al-Manshiya e del vicino villaggio di Al-Faluja, dopo la fine della guerra del 1948, contrariamente al diritto internazionale e all'accordo di armistizio appoggiato dalle Nazioni Unite e firmato da Israele stesso.
  • Intel non dovrebbe piu' contribuire e permettere a Israele di ottenere benefici economici da espropri illegali ai danni dei palestinesi. Israele nega ai profughi palestinesi il diritto al ritorno alle loro terre e case, attualmente occupate. Questo diritto naturale e inalienabile e' sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dal diritto internazionale, ed e' sostenuto da numerose risoluzioni della Nazioni Unite.
  • Vista l'attuale politica discriminatoria di Israele, i continui abusi dei fondamentali diritti umani e le violazioni del diritto internazionale, Intel dovrebbe rinunciare immediatamente alla sua presenza in Israele.

Le lettere possono essere indirizzate al direttore del vostro giornale preferito oppure ad altri mezzi di informazione. Ogni lettera dovrebbe essere inviata a un solo giornale ed essere firmata, con nome e numero di telefono. Indirizzi di giornali internazionali possono essere reperiti a questo indirizzo: http://www.mrsmithmedia.com/MrSmithNewspaper.html

In particolare consigliamo di scrivere a:
Wall Street Journal wsj.ltrs@wsj.com
New York Times letters@nytimes.com
The Economist, London letters@economist.com
Business Week http://www.neodata.com/BusinessWeek/lettersed.html

Copia delle lettere va inviata all'Intel, a
Mr. Jim Jarret, responsabile degli affari internazionali, jim.jarrett@intel.com
Craig R Barrett, amministratore delegato, Craig.R.Barrett@intel.com .

Per cortesia, inviate anche una copia a Al-Awda-Alerts@mail.com

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Al-Awda, Palestine Right to Return Coalition
P.O. Box1172
Orange, CT06477
E-mail: info@al-awda.org
WWW: http://al-awda.org
Fax:1 -802-609-9284

Note:

[1] Intel Israel competes for newest chip plant

Traduzione a cura di PeaceLink

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