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Intel investe nelle memorie del futuro

Con uno dei più grossi investimenti nel settore delle memorie, Intel si assicura un'alleata importante nello sviluppo di chip di memoria di nuova generazione compatibili con i suoi piani di prodotto
26 settembre 2003 - Punto Informatico

Santa Clara (USA) - Lasciatasi ormai definitivamente alle spalle la vecchia e conflittuale partnership con Rambus, Intel prosegue la sua serie di investimenti nel settore delle memorie DRAM investendo 450 milioni di dollari nell'acquisto del 5,3 per cento di Micron Technology, uno dei più grossi chipmaker del settore.

Intel, che di recente aveva già investito somme più contenute in altri produttori di memorie DRAM come Elpida Memory e Infineon Technologies, ha sottolineato l'importanza di questa mossa strategica con la volontà di creare insieme a Micron nuove generazioni di chip di memoria che complementino i propri prodotti.

Il big di Santa Clara sembra dunque intenzionato a partorire una nuova tecnologia di memoria ottimizzata per i propri chip. Questa volta però, a differenza di quanto aveva fatto a suo tempo co-sviluppando con Rambus le memorie RDRAM, Intel sembra decisa a non commettere nuovamente l'errore di sfidare lo standard di memoria dominante.

"La disponibilità di memorie a elevate prestazioni è fondamentale per continuare a sviluppare microprocessori e componenti evoluti per le comunicazioni", ha affermato Craig Barret, CEO di Intel. "Intel ha deciso di effettuare questo investimento in Micron per contribuire allo sviluppo di memorie di fascia alta come le DDR2 che rispondano ai requisiti delle future generazioni di prodotti Intel".

Oltre che per sviluppare ulteriormente le memorie DDR2 e incrementarne la produzione, Micron ha spiegato di voler sfruttare gli investimenti della neopartner per supportare gli investimenti nella tecnologia di produzione a 300 mm, tecnologia che, fra le altre cose, sarà fondamentale per tagliare i costi delle prossime generazioni di memorie DRAM.

Nel 1998 Intel investì in Micron una somma analoga a quella odierna, ma più tardi la rivendette.

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