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Flag Project

Nuova iniziativa nonviolenta contro il muro
18 settembre 2004 - Alessio Di Florio

Negli ultimi mesi, confortati anche dalla sentenza dell'Alta Corte d'Israele(che il governo israeliano dovrà eseguire) e della Corte dell'Aja(che invece Sharon ha già detto non rispetterà), la denuncia contro il muro prosegue incessantemente. Ovviamente il muro è quello che il governo israeliano sta costruendo intorno ai Territori Occupati. Ormai famoso in tutto il mondo come il muro della vergogna, che qualcuno ha definito il muro dell'apartheid, sta vedendo la luce. Ma, parallelamente, aumentano anche le iniziative per denunciarne l'orrore al mondo. Con la speranza di costruire a livello mondiale la possibilità di fermare la destra israeliana di Sharon. Nelle ultime settimane una iniziativa sta prendendo corpo, organizzata dall'International Palestinian Yourh League. Vi partecipano volontari da tutto il mondo(dalla Svizzera al Giappone, dalla Francia agli Stati Uniti). L'idea è quella di organizzare un'azione diretta nonviolenta con la quale coprire di bandiere il muro. Le bandiere che arriveranno da tutto il mondo saranno cucite in un'unica grande bandiera che andrà a coprire il muro. Gli organizzatori chiedono di realizzare le bandiere a mano, seguendo alcune indicazioni stilistiche. Le bandiere dovranno essere di 1 metro(lunghezza) per 85 centimetri(altezza), così da favorire poi il lavoro di cucitura. Nella parte alta della bandiera dovrà esserci la scritta NO WALL. Subito sotto una scritta in lingua nazionale contro l'occupazione militare, come per esempio "Fine dell'occupazione" o "Palestina Libera". In basso bisogna indicare la "provenienza" della bandiera. Quindi gli italiani che volessero aderire dovrebbero scrivere "PEOPLE FROM ITALY"(si consiglia di scriverlo in grande e ben leggibile). L'obiettivo è di raggiungere almeno i 1000 metri di lunghezza. Solo a Roma già oltre 100 studenti universitari hanno aderito e molte altre adesioni stanno pervenendo. Chiaramente più l'iniziativa avrà successo, maggiore sarà l'impatto mediatico. Sicuramente l'iniziativa sarà trasmessa da Al Jazeera e Reuters Tv(che hanno garantito la loro presenza). Ma si spera di coinvolgere anche altri media internazionali. Le bandiere dovranno essere state recapitate entro la fine del 2004, così da poter essere spedite in Palestina. Si richiede di adoperare stoffa e non carta e si consigliano colori indelebili(così che resistano alla pioggia). Per il resto massima creatività e .... chi vuole può firmare la sua bandiera.
Per l'Italia le bandiere vanno spedite(e devono arrivare per la fine dell'anno!!) a:

Y.A.P.
Via Marco Dino Rossi, 13/g
00173 Roma Italy



e-mail: yallah_yallah@hotmail.com (yallah_yallah)

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