Versione settembre 2019

Didattica digitale

Piccola guida per il docente di Lettere. Un PDF con vari spunti pratici, tratti dalla mia esperienza quotidiana in classe, realizzata spesso con mezzi limitati e adottando la strategia BYOD (bring your own device)
21 settembre 2019

Didattica digitale

Nella mia esperienza ho adottato la strategia BYOD (bring your own device) e nello specifico BYOP (bring your own phone). Non ho vietato in classe l’uso dello smartphone ma è stata incanalata in ambito didattico la magmatica gamma di abilità di questi studenti “nativi digitali”.

A differenza di quello che si pensa, in media gli studenti non hanno reali competenze digitali. Per quella che è la mia esperienza, i miei studenti hanno solo alcune abilità acquisite per imitazione. Non sanno sfruttare appieno l’Iphone o il grande archivio di app dei dispositivi Android. E quando propongo ad esempio di usare il cloud di Google Drive o di iCloud, con i relativi software, rimangono colpiti dalle potenzialità che non sfruttano.

Spesso non riescono ad agganciare le abilità digitali acquisite nella vita quotidiana e di relazione (in contesti di apprendimento informali e non formali, tipici delle community giovanili) alle conoscenze scolastiche. E quindi non si formano competenze per l’apprendimento scolastico.

Qui di seguito mostrerò alcune cose che si possono fare usando il cloud e i dispositivi portatili in classe.

In questa piccola guida, partendo mia esperienza personale di sperimentazione delle metodologie didattiche digitali, sintetizzo alcune linee di lavoro, evidenziando i punti di forza e le criticità.

Allegati

  • Didattica digitale

    Alessandro Marescotti
    655 Kb - Formato pdf
    Una piccola guida orientata in particolare verso i docenti di materie umanistiche (ma non solo)

    Licenza: CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0

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