bombe nucleari

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5 Articoli
  • Quando quattro bombe H caddero sulla Spagna
    Palomares 17 gennaio 1966 e la bonifica non è ancora finita

    Quando quattro bombe H caddero sulla Spagna

    Quella mattina qualcosa andò storto. I due aerei americani si scontrarono. E tre bombe termonucleari, ciascuna con una potenza 70 volte l'atomica di Hiroshima, caddero sulle coste della Spagna dispendendo plutonio. Una invece finì nel Mediterraneo.
    23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cresce la mobilitazione contro il rinnovo del Memorandum militare Italia-Israele
    Albert, bollettino pacifista settimanale dal 19 al 25 maggio 2025

    Cresce la mobilitazione contro il rinnovo del Memorandum militare Italia-Israele

    C'è anche la diffida di dieci giuristi. Sabato 24 maggio sono stati esposti i lenzuoli bianchi per ricordare le vittime palestinesi. Intanto le bombe israeliane uccidevano 9 dei 10 figli di una pediatra palestinese. E gli Usa annunciavano la macabra nascita della loro nuova bomba atomica: la B61-13.
    25 maggio 2025 - Redazione PeaceLink
  • HIROSHIMA E NAGASAKI 75 anni fa: mai più!
    Pretendiamo un atto di dignità, il governo si riscatti firmando il Trattato!

    HIROSHIMA E NAGASAKI 75 anni fa: mai più!

    In Italia ospitiamo 70 bombe nucleari americane, in caso di guerra saremmo uno dei primi bersagli, nessun governo lo ha mai dichiarato ai cittadini
    4 agosto 2020 - Rossana De Simone
  • Aviano, raddoppio col "botto"?

    Aviano, raddoppio col "botto"?

    14 gennaio 2015 - Gregorio Piccin
  • Siluri a zonzo

    Napoli: testate atomiche sovietiche in fondo al mare?

    Nel golfo di Napoli ci sarebbero 20 ordigni nucleari di origine sovietica, sostiene un dossier riservato. La Russia non smentisce
    18 marzo 2005 - Francesco P. Nicoletti

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  • Taranto Sociale
    Bonifica, transizione ecologica e 15mila posti di lavoro

    Dalle tute blu alle tute verdi: un piano di riconversione per Taranto

    Un progetto organico per riconvertire i lavoratori dell’Ilva in attività di bonifica, adattamento climatico e risanamento ambientale. Con una base giuridica solida, fondi europei e clausole sociali negli appalti pubblici. Costa meno delle attuali perdite dell’Ilva e va sottratto al riarmo.
    2 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    I giovani si sollevano contro l'economia di guerra, centinaia di migliaia in piazza in tutta Europa

    La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
    1 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
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    Campagna per la libertà e la sovranità digitale europea

    Software Libero Liguria chiede che Comune di Genova e Regione Liguria adottino il software libero

    Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
    30 ottobre 2026
  • Cittadinanza
    Amnesty International chiede da anni il codice identificativo sul casco e sull’uniforme

    Perché i poliziotti polacchi hanno un numero sul casco e in Italia no?

    Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
    1 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Il 30 ottobre è scesa in piazza un nuovo soggetto collettivo

    Studenti e lavoratori insieme contro il riarmo e la crisi sociale

    Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
    31 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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