Un forno è esploso Lunedi alle 11:45 nel sito nucleare di Marcoule (Gard), in un impianto di trattamento dei rifiuti di una filiale della EDF, con il rischio di una fuoriuscita radioattiva.
"Ci sarebbero un morto e diversi feriti. L'incidente è avvenuto nel centro Centraco della società Socodei, una filiale della EDF, di Codolet " ha precisato un portavoce del Commissariato all'Energia Atomica (CEA) "Per il momento, non c'è sversamento di rifiuti radiattivi", ha aggiunto.
12 settembre 2011 - A cura della redazione di Rue 89
Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
Chiediamo di conoscere quali studi di simulazione siano stati commissionati circa gli effetti civili e sanitari di uno scenario di guerra nucleare e quali piani di emergenza civile, in particolare quelli sanitari, siano stati predisposti.
Una settimana di prove generali di guerra nucleare sui cieli italiani produce circa 15.000 tonnellate di CO2, emissioni che nessun inventario ufficiale registrerà. E se la prova diventasse realtà, una sola bomba su Ghedi contaminerebbe per generazioni la Pianura Padana.
L’esercitazione nucleare della NATO parte dalle basi aeree di Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani per convergere sul Mar Tirreno e simulare l’apocalisse atomica sulla Sardegna. Ecco cosa possiamo fare.
Pax Christi e Comunità dell'Arca, insieme a Mir, Focolari, Agesci e altri, lanceranno il 24 ottobre a Impruneta "Sollevati": una proposta rivolta soprattutto ai diciassettenni, perché dichiarino ai sindaci la scelta di obiezione di coscienza.
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