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4 Articoli
  • "I have a dream"
    Il celebre discorso di Martin Luther King compie 50 anni

    "I have a dream"

    Il nome di Martin Luther King viene accostato a quello di Gandhi in quanto fu una delle più grandi e importanti personalità impegnate a realizzare e attualizzare i valori della pace e della nonviolenza nel mondo. Martin Luther King fu riconosciuto come apostolo instancabile della Resistenza Nonviolenta, paladino e riferimento degli ultimi, degli oppressi, degli emarginati, dei reietti, sempre in prima linea per i diritti di tutti gli esseri umani, nel superamento e abbattimento di ogni stereotipo e pregiudizio etnico.
    Laura Tussi
  • Una storia per la pace

    Quale concezione della Storia? - Quale sentimento della storia? - Quale ricerca storica?
    13 aprile 2007 - Enrico Peyretti
  • Discriminazione razziale negli Stati Uniti e il movimento per i diritti civili
    La ribellione dei neri d'America

    Discriminazione razziale negli Stati Uniti e il movimento per i diritti civili

    Fino a metà degli anni '60 in molti stati degli USA erano in vigore leggi che discriminavano duramente i neri, negando loro i più elementari diritti civili. La lotta dei neri d'America per l'emancipazione fu uno dei grandi episodi della storia degli anni Sessanta.
    Costellazione '68 - sito web
  • Martin Luther King: "I have a dream" (Io ho un sogno)
    Discorso pronunciato a Washington il 28 agosto 1963

    Martin Luther King: "I have a dream" (Io ho un sogno)

    "Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!"
    Martin Luther King

Dal sito

  • CyberCultura
    Un concetto caro ad Aldo Capitini

    L’intelligenza artificiale può aiutare l’omnicrazia?

    Dalla rivoluzione silenziosa delle videoriunioni alla loro verbalizzazione scritta tramite gli strumenti di trascrizione automatica. Una volta raccolti tutti gli interventi, il gruppo può passare a una fase successiva: costruire una visione condivisa e inclusiva.
    18 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Albert è ora in un formato di otto pagine

    Il bollettino pacifista

    E' scritto in un linguaggio sobrio, diretto e basato sull'asciutta evidenza dei dati. Può essere personalizzato e condiviso in rete su scala nazionale ma stampato localmente, fotocopiato e portato in piazza o nei luoghi di incontro e dibattito. E' allegato come file word e PDF a questa pagina web.
    18 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo

    I chatbot IA scelgono l'escalation nucleare nel 95% delle guerre simulate

    Secondo lo studio, in ogni simulazione di guerra almeno un modello di intelligenza artificiale ha alzato il livello del conflitto minacciando di usare armi nucleari
    18 marzo 2026 - Rossana De Simone
  • Economia
    Un'analisi economica su petrolio, profitti e famiglie

    Chi paga davvero la guerra?

    L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
    16 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Colpita Ali Al Salem, la base kuwaitiana dove Italia e USA condividono i rischi della guerra

    Attacco iraniano ai militari italiani in Kuwait

    La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
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