La testimonianza di una donna araba israeliana. La pace regge sulla narrazione storica di un popolo e sulla sua identità. E togliere terre non vuol dire cancellare un popolo.
La società civile italiana e il riconoscimento dello Stato palestinese. Atti della Giornata Onu 2017 per i diritti del popolo palestinese.
A cura di Norberto Julini e Rosa Siciliano
Il giornalista Maurice Lemoine spiega su Le monde diplomatique il sostegno dei due paesi centroamericani a Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico
Proseguiamo la riflessione sulla Palestina e sulla possibilità di porre fine a un conflitto che rende la vita dei palestinesi impossibile. A colloquio con il professor Ilan Pappe.
Chi era? Ricostruzione del profilo di un uomo che, da Ministro e Presidente dello Stato di Israele, ha attraversato uno dei conflitti più difficili da dirimere. Quello tra Palestina e Israele.
L’acqua potabile, in quella che era una terra fertile sugli argini del Giordano, spetta solo agli israeliani. Che deviano corsi d’acqua per usurparne il diritto ai palestinesi. Storie di resistenza quotidiana.
Un conflitto che dura da oltre cinquant’anni. Una terra che sta esplodendo. Un popolo oppresso. Intervista esclusiva a Moni Ovadia sulla questione palestinese e sull’inerzia internazionale.
R-esistere in Palestina: tra l’attesa del riconoscimento dello Stato e i tentativi di apartheid sempre meno rispettosi dei diritti umani. Note a margine dell’assemblea di Pax Christi International.
Negli anni Novanta i lavoratori della cokeria in otto ore respiravano inquinanti cancerogeni equivalenti a 60 mila sigarette. Di notte arrivavano nella città nubi tossiche, fino nelle camere da letto dei bambini. Era una sensazione terribile e spettrale che sta per finire. Finalmente.
Nel 1969 scriveva di opporsi a una guerra che "disprezzava". Nel 2000, da presidente, visitò Hanoi e disse pubblicamente che non intendeva scusarsi. Un memo della sua amministrazione avvertiva che qualsiasi accenno di scuse sarebbe stato visto come "tradimento" da chi aveva prestato servizio.
La propaganda e la disinformazione hanno deformato la verità fattuale della guerra facendo credere che fosse possibile una vittoria dell'Ucraina. All'inizio sono state diffuse bufale sullo stato di salute di Putin per accreditare l'idea che la Russia potesse capitolare da un momento all'altro.
La guerra in Iran ha trascinato Trump e i repubblicani verso la sconfitta: il Midterm 2026 è stato un referendum contro la guerra. E contro il piano trumpiano di aumento delle spese militari del 42%.
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