E’ attiva una segreteria organizzativa (segreteria@mow.it) che dalle 9.30 alle 16 risponderà al numero 0641609503. Le adesioni vanno inviate a adesioni@mow.it
19 febbraio 2005 - Il Manifesto
Lettera alla redazione del Manifesto e al Comitato fermiamo la guerra
Invitiamo ad una partecipazione massiccia alla manifestazione di domani sabato 19 febbraio a Roma che partirà alle 14 da piazza della Repubblica e si concluderà al Colosseo. Tutte le informazioni sono sui siti http://www.ilmanifesto.it e http://www.fermiamolaguerra.it
Chi non potesse parteciparvi è invitato ad essere presente di fronte alla prefettura della propria città o in una piazza significativa, dandone comunicazione alla stampa e alle TV locali. Tutte le adesioni alla giornata di domani vanno comunicate a questo indirizzo e-mail: adesioni@mow.i
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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