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Educazione ambientale e didattica per competenze

12 marzo 2017 - Alessandro Marescotti

Nelle Linee Guida sull'educazione ambientale redatte dal MIUR e dal Ministero dell'Ambiente, con il contributo tecnico del Formez, vi sono le indicazioni per qualificare l'educazione ambientale come didattica per competenze. Verso un futuro sostenibile

Le Linee Guida (allegate a questa pagina web) sono del settembre 2015.

E' previsto l’inserimento dell’educazione ambientale nei programmi scolastici non come nuova disciplina ma come approccio interdisciplinare che attraversa tutti i livelli d’istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di II grado, toccando temi quali la tutela delle acque, la biodiversità, l’alimentazione sostenibile, la gestione dei rifiuti, la green economy, l’inquinamento, e così via.

 

Le competenze per mettere in discussione i modelli esistenti Ecompetenze

"L’educazione allo sviluppo sostenibile - si legge nelle Linee Guida - si candida a diventare il progetto nell’ambito del quale promuovere le competenze necessarie per mettere in discussione i modelli esistenti, per migliorarli e per costruirne insieme di nuovi. Educare gli italiani, i nostri figli e noi stessi, alla sostenibilità significa attivare processi virtuosi di cambiamento complessivo dei comportamenti e degli stili di vita. Un nuovo approccio all’ambiente fondato sulla sfera valoriale prima che su quella cognitiva". 

Le Linee Guida sull'educazione ambientale fanno specifico riferimento al documento delle Nazioni Unite UNECE 2012 “Learning for the future – Competences in education for SustainableDevelopment” nel quale vengono delineate le competenze degli educatori allo sviluppo sostenibile.

Esse prevedono ad esempio l'"integrazione tra pensiero e pratica" e la capacità di "immaginare il cambiamento esplorando futuri alternativi", il che implica un cambiamento del modo di imparare e dei sistemi di apprendimento.

I saperi, in questo contesto, diventano saperi applicati ad un compito di realtà: quello di educarsi ad un futuro sostenibile.  

 

Competenze ambientali e competenze civiche

 

Altro riferimento molto importante per l'educazione ambientale è il D.P.R. 15 marzo 2010 (n.87-88-89) contenente il Regolamento recante revisionedell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico degli istituti professionali, istituti tecnici e dei licei e il C.M.n.86 del 27 ottobre 2010, che ha previsto l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione. Importanti sono anche le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione allegate al regolamento ministeriale del 16/11/2012 in cui si parla di Cittadinanza e Costituzione.

L'educazione ambientale si caratterizza pertanto anche per le competenze sociali e civiche che è in grado di attivare, già prefigurate nel 2006 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea, nella Raccomandazione 2006/962/CE. A proposito delle competenze sociali e civiche in tale Raccomandazione si legge:   Competenze interdisciplinari

"Le competenze sono definite in questa sede alla stregua di una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave:

1) comunicazione nella madrelingua;

2) comunicazione nelle lingue straniere;

3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;

4) competenza digitale;

5) imparare a imparare;

6) competenze sociali e civiche;

7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; e

8) consapevolezza ed espressione culturale.

Le competenze chiave sono considerate ugualmente importanti, poiché ciascuna di esse può contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza. Molte delle competenze si sovrappongono e sono correlate tra loro: aspetti essenziali a un ambito favoriscono la competenza in un altro. La competenza nelle abilità fondamentali del linguaggio, della lettura, della scrittura e del calcolo e nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) è una pietra angolare per l'apprendimento, e il fatto di imparare a imparare è utile per tutte le attività di apprendimento. Vi sono diverse tematiche che si applicano nel quadro di riferimento: pensiero critico, creatività, iniziativa, capacità di risolvere i problemi, valutazione del rischio, assunzione di decisioni e capacità di gestione costruttiva dei sentimenti svolgono un ruolo importante per tutte e otto le competenze chiave".

 

Nelle Linee Guida per l'Educazione Ambientale del 2015 si legge: "L'educazione allo sviluppo sostenibile implica il mettere al centro le competenze, che prima ancora che specifiche, sono di tipo trasversale e quindi non strettamente legate all͛'ambiente. Diventano centrali, competenze di cittadinanza che possono essere potenziate anche e non solo da percorsi didattici di educazione allo sviluppo sostenibile". 

Gli eco-percorsi suggeriti dalle Linee Guida

Verso un futuro sostenibile

Gli otto percorsi didattici proposti riguardano i seguenti temi, declinati per ordini e gradi di istruzione:

1. “Tutela delle acque e del mare” (Infanzia, Primaria)

2. “Tutela della biodiversità: Flora e Fauna” (Infanzia, Primaria)

3. “Alimentazione sostenibile” (Infanzia, Primaria, Secondaria primo grado, Secondaria secondo grado)

4. “Gestione dei rifiuti” (Infanzia, Primaria, Secondaria primo grado)

5. “Tutela della biodiversità: servizi ecosistemici” (Secondaria primo grado, Secondaria secondo grado)

6. “ Green economy: green jobs & green talent” (Secondaria secondo grado)

7. “La città sostenibile: inquinamento, consumo di suolo e rifiuti” (Secondaria secondo grado)

8. “Adattamento ai cambiamenti climatici: dissesto idrogeologico” (Secondaria secondo grado)

Allegati

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