Latina

RSS logo

Mailing-list Latina

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Latina

...

Articoli correlati

  • Sulla violenza - Dignità violata e inviolabile

    1. Forza e violenza. 2. Violenza diretta, strutturale, culturale. 3. Disarmo culturale. 4. Violenza, violazione, cioè dominio. 5. La filosofia nasce in reazione alla violenza. 6. Nell'offesa la dignità non si perde ma risalta. 7. Il male alleggerito o idolatrato. 8. Perché no alla violenza?
    11 novembre 2011 - Enrico Peyretti
  • Elezioni Nicaragua: Ortega cerca la rielezione

    Elezioni Nicaragua: Ortega cerca la rielezione

    I sondaggi danno per sicura la vittoria sandinista
    2 novembre 2011 - Giorgio Trucchi
  • Dieci cose che so sulla Violenza
    Riflessioni sugli scontri di Roma

    Dieci cose che so sulla Violenza

    La vera lotta da combattere non è solo la lotta collettiva contro le strutture violente di potere organizzato, ma anche la lotta individuale contro la tentazione del potere in tutte le sue forme.
    16 ottobre 2011 - Carlo Gubitosa
  • Il tonno antisindacale e il lavoro semischiavo in Seatech
    Reportage Colombia

    Il tonno antisindacale e il lavoro semischiavo in Seatech

    Impresa colombiana produttrice del tonno Monti accusata di reprimere sistematicamente i diritti fondamentali dei lavoratori organizzati
    20 settembre 2011 - Giorgio Trucchi

Porre fine all'impunità per liberarsi dalla violenza, esigono le donne nicaraguensi

Forte mobilitazione in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
28 novembre 2011 - Giorgio Trucchi

Donne a Managua (Foto G. Trucchi)

Managua, 25 novembre (LINyM). - Donne, giovani e bambine nicaraguensi sono scese in piazza in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e hanno partecipato alla mobilitazione indetta dalla Rete delle Donne contro la Violenza, RMV, per esigere che si ponga fine all'impunità e che il Parlamento approvi nel minor tempo possibile una legge che affronti in modo integrale il dramma della violenza di genere.

 
Galleria di foto 1 
Galleria di foto 2  
 
"Il nostro principale obiettivo è quello di promuovere, in modo sistematico e permanente, azioni di sensibilizzazione, educazione, prevenzione e denuncia, difendendo il diritto umano delle donne a potere vivere una vita libera dalla violenza. Sfortunatamente, in Nicaragua stiamo assistendo a un grave deterioramento delle condizioni della donna", ha affermato Matilde Lindo, attivista della RMV. 
 
Secondo i dati forniti da questa organizzazione, negli ultimi dieci anni in Nicaragua sono state assassinate 729 donne - 71 delle quali durante l'ultimo anno - mentre i Commissariati della Donna e dell'Infanzia a livello nazionale hanno registrato 66.522 denunce di violenza contro le donne negli ultimi due anni e cioè una media di 95 denunce al giorno. Durante il 2010, dei 3.856 delitti gravi registrati dai Commissariati della Donna, il 78,13 per cento riguarda delitti sessuali, dove le vittime sono molto spesso bambine e adolescenti. 
 
Da segnalare anche che in Nicaragua, come nel resto della regione centroamericana, esiste una forte sottostima dei dati relativi alla violenza contro le donne e una tipificazione e classificazione inadeguata di questi delitti. "Tutti elementi che non aiutano certo a comprendere e rendere visibile la gravità e la dimensione del problema", ha denunciato la Rete in un documento presentato recentemente. 
 
"Uno dei principali problemi che viviamo è che non riusciamo ancora a costruire una società sensibile a questi problemi e cosciente del fatto che la violenza contro le donne è un delitto. Continua invece a prevalere la naturalizzazione della violenza di genere. È per questo motivo che diciamo che si deve destrutturare la visione patriarcale secondo la quale con il corpo della donna ognuno può fare ciò che vuole", ha spiegato Lindo. 
 
Durante la manifestazione che ha attraversato la capitale e che si è conclusa di fronte al Parlamento, le donne nicaraguensi hanno chiesto di porre fine all'impunità e di condannare i colpevoli, "troncando il traffico di'influenza nei processi giudiziari che mette in libertà assassini, aggressori e violentatori". Secondo loro, i principali responsabili dei femmicidi sono i mariti, ex compagni di vita, i fratelli o altri parenti. Il 70 per cento di questi delitti restano impuni. 
 
"L'impunità è aumentata in modo sfacciato. Benché nella Costituzione del Nicaragua si riaffermi l'uguaglianza assoluta tra uomini e donne, nella pratica non è così. Di fronte alla società, come donne non godiamo ancora dei pieni diritti di cittadinanza. Lo Stato e le Chiese sono in gran parte responsabili di questa situazione", ha aggiunto l'attivista della RMV. 
 
Tra le altre richieste presentata durante la manifestazione vi sono la depenalizzazione dell'aborto terapeutico, la ratifica da parte dello Stato del Protocollo opzionale alla Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (CEDAW) e l'applicazione reale della sanzione sociale nelle situazioni di violenza contro le donne.
 
Note:

© (Testo e Foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy