Si inasprisce la tensione sociale a San Juan Mazatlán, Oaxaca, negli stessi giorni in cui si moltiplicano le iniziative in ricordo dell'attivista agrario ed ecologista Samir Flores Soberanes, ucciso nel 2019. Il movimento agrario indigeno zapatista (MAIZ) chiede attenzione internazionale.
Violenze maschili contro le donne, patriarcato, femminicidi anche in vita: la testimonianza di Ilaria Di Roberto – scrittrice, artista, attivista femminista radicale, vittima di violenza e cyber bullismo – dopo le parole di Barbara Palombelli.
19 settembre 2021 - Alessio Di Florio
Ilaria Di Roberto: «non siamo un sesso debole, siamo sopravvissute».
La denuncia pubblica di quanto subisce da anni e dell’ultima molestia subita l’11 giugno e un drammatico appello, «ho bisogno di essere creduta e di aiuto».
Nel 2020, a causa del lockdown, i casi sono aumentati in contesti familiari. Proponiamo un monologo scritto da Paola Cortellesi perché venga fatto vedere nelle scuole.
Hai cercato di portare pace e difendere un tuo amico nella rissa selvaggia a Colleferro. E ti hanno ucciso per questo. Ti ringraziamo Willy per averci ricordato che davanti ad un'ingiustizia non dobbiamo mai voltare le spalle.
12 settembre 2020 - Laura Tussi
Il Paese delle Donne presenta un'intervista di Laura Tussi
Ci preoccupano solo i numeri di coloro che sbarcano in Italia.
Ma cosa accade oltremare?
I migranti sono volti, persone, con storie laceranti che lasciano intravedere le gravi violazioni di diritti umani. In Libia, per esempio.
La recente legge sulla legittima difesa alimenta le paure, l’insicurezza e accresce un clima di violenza. Dove ci porterà tutto questo difenderci ad ogni costo?
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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