“Se dovessi morire, fa che porti speranza, fa che io sia un racconto”

Il filo conduttore dell’incontro sarà l’ultima poesia del poeta palestinese Refaat Alareer, ucciso da un bombardamento mirato israeliano il 6 dicembre 2023.

“Essere un racconto.
Poter essere ascoltato.
Far provare all’altro ciò che si prova.”
Nonostante la narrazione ufficiale tenti di ridurre tutto a “propaganda di Hamas”, la realtà emerge con forza dai testimoni diretti, dai video, dalle riprese satellitari, dalle voci che riescono a superare il silenzio imposto. È proprio a Gaza che si registra il più alto numero di giornalisti uccisi al mondo: eppure, anche di fronte a questa strage, resta la possibilità di riconoscere la verità e distinguere la vita reale dalle manipolazioni della propaganda.
Il presidio vuole ribadire che, se restiamo umani, possiamo ancora ascoltare, capire e raccontare.
Perché, come scriveva Alareer, “se dovessi morire, fa che porti speranza, fa che io sia un racconto”.
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