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    A ottanta anni dalla nascita, Luciano Marescotti ricorda il filosofo, l'uomo e il cittadino impegnato

    Ricordando Loris Ricci Garotti (1926-1965)

    Luciano Marescotti è nato nel 1921 a Voltana e ha conosciuto Loris Ricci Garotti, diventando suo amico. Questa intervista è un contributo alla memoria storica di Voltana che per vari anni ha ospitato Loris come amico e compagno.
    23 aprile 2006

    - Come hai conosciuto Loris?
    E’ venuto ad insegnare nelle scuole elementari di Voltana nell’anno scolastico 1947-48, se ben ricordo.

    - Che tipo di persona era?
    Era un bel ragazzo, estroso, fantasioso, desideroso di socializzare. Amava parlare dei suoi studi e farti partecipare alle sue conversazioni.

    - Come siete diventati amici?
    Io diventai uno dei suoi interlocutori. Ero tutt’orecchi e lo ascoltavo come un maestro, un intellettuale. Ti metteva in moto la mente, il desiderio di conosce e di capire. E lo considero ancora il mio maestro di filosofia. Grazie a lui ho potuto entrare nelle problematiche culturali del tempo, di appassionamici ad esse e di apprendere cose che sarebbe stato difficile scovare da solo.

    - Ci parli di alcuni aspetti del vostro rapporto?
    Il suo metodo era quello della scoperta e i suoi problemi di ricerca diventavano anche i miei in questo rapporto di dialogo. Memorizzavo gli aspetti nodali che indagava e approfondiva. Ricordo della felicità con cui ricevette una mia cartolina e mi rispose. Anche per corrispondenza affrontavamo le questioni filosofiche che avevamo affrontato nelle letture. Ad esempio alcune questioni relative all’idealismo e al positivismo.

    - Qual era l'orientamento filosofico di Loris?
    Loris era un ammiratore di Gramsci e un attento studioso del materialismo storico.

    - Che lavoro facevi allora?
    Facevo il collocatore delle operaie ortofrutticole per conto del sindacato. A tempo perso costruivo la mia casa e facevo quindi anche il muratore, lavoro che avevo esercitato dai 14 a 20 anni, ossia prima di partire militare.

    - Avevate la stessa età?
    No, lui era più giovane. Io ero del '21 e lui era del '26. Quindi quando venne a Voltana era giovanissimo e stava per laurearsi. Aveva partecipato alla lotta di liberazione come partigiano.

    - Quando è scomparso Loris?
    Loris è morto prematuramente a 39 anni nel 1965. Si era ammalato di tumore. Ne conservo un ricordo profondo e una stima che il tempo non ha cancellato mai.

    Note:

    L'intervista è stata realizzata da Alessandro Marescotti.

    Segnaliamo questo libro su Loris Ricci Garotti scritto dalla figlia Federica.

    Per amore del padre
    Romanzo
    di Federica Ricci Galotti
    http://www.pendragon.it/libri/Linferno/libro-414.html

    ed.2004; formato cm.14x21
    Pagine 204; € 13.00 (ISBN 88-8342-266-X)
    Collana Linferno - 63

    Questo romanzo è una dichiarazione d’amore di una figlia per suo padre: nella vita di ogni donna l’incontro con la figura paterna è determinante per la propria femminilità e per la considerazione di se stessa. La forma narrativa trasforma questo rapporto emblematico, diviso tra rabbia e devozione, in un racconto vivo e pulsante che si svolge nello scenario di una Bologna lontana negli anni ma quantomai presente e attuale nei suoi intrecci con la contemporaneità. Una città fatta di osterie, di quartieri divisi tra destra e sinistra, tra preti comunisti e preti reazionari, genitori vecchi e nuovi.

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