Commenti sul VegFestival di Torino
Come organizzatori, ora che ci siamo ripresi dalla stanchezza immensa di questi giorni infuocati, possiamo dire che siamo molto soddisfatti, e come noi lo sono state le varie aziende che hanno partecipato con uno stand. Le presenze rispetto all'anno scorso sono decisamente aumentate, con persone di ogni età, dai 20 ai 70 anni, tutto ha funzionato bene, abbiamo offerto un numero maggiore di stand, di conferenze, di pasti, e soprattutto abbiamo avuto tantissimo risalto sui media locali e nazionali (vedi in fondo la rassegna stampa raccolta in questi giorni), che finalmente hanno parlato di veganismo. Ne hanno parlato per lo più bene, anche se alcuni articoli e servizi non hanno saputo astenersi dal far dire al solito nutrizionista disinformato di turno che, per carita', il vegetarismo va bene, ma il veganismo e' pericoloso :-) Eggia', chiunque abbia visto le centinaia di vegan presenti al festival non ha potuto non notare che sembriamo aver tutti un piede nella fossa ;-))) Quando si arriva a negare l'evidenza significa che si ha paura e non si hanno argomenti validi: ci fa piacere far paura a questi signori :-) Sono stati oltre 40 i volontari che hanno lavorato al festival, venuti da ogni parte d'Italia. Non solo dal Piemonte, ma anche dal Veneto, dalla Lombardia, dall'Emilia Romagna, dal Lazio, dalla Sicilia, dalla Sardegna, Campania, Puglia, e molte altre regioni! A tutti loro va il nostro più caloroso GRAZIE! Sul sito http://www.vegfestival.org potete trovare una galleria fotografica del festival. Il festival e' dunque cresciuto, ma non si ferma certo qui, perche' di aspetti da migliorare ce ne sono sempre. Per questo abbiamo distribuito ai visitatori un questionario, che e' stato compilato solo da una piccola parte di persone, circa 300, ma che comunque ha dato spunti utili. La maggior parte dei dati raccolti e' utile solo a noi per offrire un servizio migliore l'anno prossimo, ma alcuni dati pensiamo siano di interesse per tutti. Cogliamo anche l'occasione per invitare tutti a darci suggerimenti per l'anno prossimo: cosa e' da migliorare, cosa vorreste trovare in piu', ecc. Scrivete a info@vegfestival.org Tornando ai questionari, alla domanda: e' la prima volta che vieni al festival? La risposta e' stata 73% SI' 27% NO Di questo siamo contenti, perche' significa che stiamo raggiungendo un gran numero di persone nuove. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, abbiamo avuto una percentuale maggiore del previsto di visite da fuori regione: Torino 50% Piemonte 30% Fuori Piemonte 20% Ma chi visita il festival? Vegan+vegetariani=54% Non veg = 46% Di cui: Non sono vegetariano ma sto pensando di diventarlo 19% Non sono vegetariano e non ci ho mai pensato 27% Che circa la meta' dei visitatori siano non ancora vegan, e' una buona cosa, ma dobbiamo aumentare questa percentuale. Su questo ultimo punto, anche sulla base di commenti espliciti sui questionari, vorremmo fare una precisazione: il VegFestival NON e' una festa per i vegan, non lo e' mai stato nelle nostre intenzioni. Ovviamente i vegan sono i benvenuti (ci mancherebbe altro! :-) ), è bello essere in maggioranza una volta ogni tanto :-) ma è soprattutto ai non-vegan che noi puntiamo: è a loro che vogliamo spiegare chi siamo, i perché e i come della nostra scelta. Il VegFestival non è un raduno di vegan, e quindi a chi lamenta la mancanza di momenti di aggregazione per chi è già vegan, rispondiamo che non è questo il luogo deputato a ciò. Il nostro intento è quello di offrire invece occasioni di riflessione e confronto per chi vegan non è, non vogliamo assolutamente creare un evento per gli "addetti ai lavori", una sorta di convegno vegan. Ciononostante, abbiamo pensato di aggiungere, per il prossimo anno, uno stand specifico per attivisti, che offra idee e spunti per impegnarsi in prima persona, una panoramica sulle campagne in corso, ecc. Speriamo cosi' di accontentare almeno in parte anche chi lamenta questa "mancanza". Il secondo malinteso che vorremmo chiarire riguarda l'argomento del festival: il VegFestival NON è un festival animalista, ma un festival vegano. Quindi mai si è parlato di altre questioni legate agli animali: caccia, vivisezione, abbandono, pellicce, circhi, ecc. Il messaggio, per essere efficaci e compresi dal pubblico, deve essere uno solo, semplice e chiaro. Non possiamo e non vogliamo diluirlo in mille rivoli e mille argomenti. Già il veganismo ha tanti aspetti diversi, se ci andiamo poi ad aggiungere anche altri argomenti, una comunicazione efficace diventa impossibile. Allo stesso modo, mai al festival ci sono state singole associazioni, e cosi' continuera' ad essere: quel che vogliamo far passare sono i contenuti, i motivi per essere vegan e i modi per vivere vegan. Null'altro. Il focus deve rimanere su questo, non sulle attività o punti di vista di questa o quella associazione. Infine, molti giustamente lamentano che la disponibilità di cibo al ristorante è stata troppo limitata e che il cibo è finito troppo presto: questo è vero, ma siete voi visitatori che ci avete assaltato come le cavallette :-)) Il ristorante del festival in 3 giorni ha servito oltre 1600 pasti e circa 1200 spuntini (tra panini, torte salate e torte dolci), ben più degli scorsi anni: non era per noi fisicamente possibile arrivare a un numero più alto. I volontari che hanno lavorato in cucina e al bar hanno fatto veramente i miracoli, e a loro vanno i nostri ringraziamenti più caldi. Per l'anno prossimo vedremo di attrezzarci con un numero maggiore di volontari e di cucine, per raddoppiare il numero di pasti offerti! Ce la faremo? I cuochi già sudano freddo... :-) Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato, da vicino e da lontano, grazie a chi è venuto a trovarci, grazie a tutti. Grazie anche a quell'unico visitatore - vegan - che sul questionario ha giudicato "scarso" ogni aspetto del festival e ci ha detto che facciamo schifo come organizzatori: l'anno prossimo faremo di meglio, anche per te ;-)
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