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Campagna: Proposta: contro una RAI “Di tutto, …..di meno”

Campagna conclusa

Promossa da: Diletta Zabaglio
La scelta di non mandare in diretta la manifestazione per la pace di Roma ha evidentemente dimostrato che in Italia il servizio che dovrebbe garantire a tutti gli abbonati il diritto alla più ampia informazione non assolve di fatto a questo compito, e che non lo assolve persino di fronte ad un evento così importante e “globale” come quello di sabato 15 febbraio.
Data di inizio: 19 febbraio 2003

Questo fatto incredibile ci conferma quindi che l’azienda pubblica è attualmente gestita da persone assolutamente incapaci di effettuare scelte indipendenti dalle ideologie che esprime il governo Berlusconi. Un’azione di protesta incisiva potrebbe quindi essere quella di rifiutarsi, permanendo questa situazione e questo consiglio d’amministrazione”, di corrispondere alla RAI il canone annuale. L’importo del canone dovrà essere versato su un conto corrente appositamente aperto presso una banca etica per essere devoluto: a – ad un progetto di solidarietà deciso tutti insieme tra quelli che verranno proposti oppure, b – diviso tra le principali associazioni di solidarietà (sempre da scegliere insieme magari con una votazione via e-mail tra tutti quelli che aderiranno all’iniziativa) oppure c – diviso tra alcune delle emittenti (radio, siti, testate, ecc…) che si impegnano a dare informazione democratica e alternativa. Siccome per il corrente anno è già trascorsa la scadenza per il versamento del canone RAI (31 gennaio) si potrebbero sfruttare i mesi del corrente anno per definire e organizzare al meglio l’iniziativa presentandola e promovendola in modo che, per il prossimo gennaio 2004, - molte persone ne siano già a conoscenza, - si sia già scelta la banca etica dove aprire il conto corrente, - siano state organizzate le modalità per il versamento alternativo - sia stato scelto il soggetto (o i soggetti) a cui devolvere gli importi - fatto pervenire alla conoscenza del consiglio d’amministrazione della RAI che, permanendo questa scelta di politica informativa, gli abbonati RAI non si ritengono più soddisfatti del servizio erogato e che decidono quindi una forma di pacifica protesta come quella di devolvere l’importo del canone dovuto ad un progetto alternativo.

Adesioni dal 19 febbraio 2003: 5 persone

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