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Campagna: Non finanziate i cacciabombardieri F35

Campagna conclusa

Promossa da: DisarmiAmoLaPace (Varese)
Appello affinché i parlamentari non votino il finanziamento del cacciabombardiere F35
Data di inizio: 21 novembre 2010

La Campagna:

Non finanziate i cacciabombardieri F35

è sospesa

Il mailbombing sui parlamentari affinché non votassero il finanziamento del cacciabombardiere F35 è sospeso.

Promosso dal 21 novembre 2010 da DisarmiAmoLaPace (Varese), grazie al supporto di PeaceLink, ha ottenuto un significativo successo di partecipazione da tutto il territorio italiano superando le 5590 adesioni personali e quello di 124 associazioni.

Purtroppo non è stato raggiunto il risultato sperato che era quello di ottenere uno stop al finanziamento del cacciabombardiere F35 JSF che inizierà ad essere prodotto negli stabilimenti di Cameri (Novara), l’approvazione del finanziamento è avvenuto l’8 dicembre scorso con il licenziamento della Legge di stabilità (Finanziaria) anche al Senato.

Per il momento, dunque, il programma per l’acquisto dei 131 velivoli spendendo oltre 15 miliardi di euro prosegue intatto.

Il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, aveva confermato, il 25 novembre, che la Difesa stava valutando di rinunciare all'acquisto dei cacciabombardieri F-35 a decollo verticale che dovevano finire sui ponti delle portaerei 'Garibaldi' e 'Cavour', ma sinora non si è proceduto in quella direzione.

La campagna di mailbombing sui parlamentari riprenderà all’inizio di novembre del 2011, in prossimità della nuova Finanziaria.

Ringraziamo dunque tutti coloro che hanno partecipato a questa iniziativa chiedendo comunque a loro di rimanere vigili e pronti per un nuovo impegno.

Chiediamo anche a tutti, se già non l’avessero fatto di firmare l’appello “Caccia al caccia” contro gli F35 promosso dal 19 maggio 2009 da RID – Rete Italiana per il Disarmo, che ha già raccolto oltre 25000 adesioni individuali (di cui più di 8000 cartacee) e 188 di associazioni.

Lo strumento di una raccolta di firme per sostenere un appello di “lunga durata” è diverso da quello del mailbombing da noi utilizzato per sviluppare una pressione immediata, d’urto, ma di breve durata. Ecco perché bisogna firmare anche quello. Per farlo accedere alla pagina web:

http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=82&id_topic=37

La mobilitazione contro gli F35 continua !!!

Per DisarmiAmoLaPace (Varese)

Elio Pagani

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Testo Precedente

Il Governo italiano sta procedendo nella continuazione del programma per la realizzazione di 131 cacciabombardieri F35 Joint Strike Fighter che impegneranno il nostro paese fino al 2026 con una spesa, destinata ad aumentare, di oltre 15 miliardi di euro.

Il Parlamento approvando la prossima "Legge Finanziaria" stanzierà per sua la produzione circa 472 milioni di euro per il 2011, cifra che dovrà più che raddoppiare negli anni successivi per tenere il passo con quanto deciso.

Si tratterebbe di una decisione irresponsabile sia per la politica di riarmo che tale scelta rappresenta, sia per le risorse che vengono destinante ad un programma sovradimensionato nei costi, sia per la sua incoerenza con la Costituzione Italiana che "Ripudia la Guerra": l'F35 infatti è un aereo di attacco che può trasportare anche ordigni nucleari.

In un momento di grave crisi economica in cui non si riescono a trovare risorse per gli ammortizzatori sociali per i disoccupati e vengono tagliati i finanziamenti pubblici alla scuola, all'università e alle politiche sociali, destinare 15 miliardi di euro alla costruzione di 131 cacciabombardieri è una scelta sbagliata e incompatibile con la situazione sociale del paese.

Chiediamo ai parlamentari che facciano tutto ciò che è in loro potere per non finanziare questi strumenti di morte e così fermare il programma, destinando le risorse risparmiate a programmi alternativi: una parte a iniziative di riconversione civile dell'industria bellica e agli interventi di cooperazione internazionale, che la scorsa manovra finanziaria ha più che dimezzato, e l'altra parte alla scuola, all'università, alla ricerca, alla cultura, alla sanità pubblica e alle energie rinnovabili.

La sottoscrizione di questo appello prevede l'invio, in automatico, di una e-mail da parte di ciascun sottoscrittore a ciascuno dei deputati e dei senatori della Repubblica italiana, che si accingono in questi giorni a votare il "Programma di stabilità" per il prossimo anno.

Adesioni dal 21 novembre 2010: 5586 persone , 124 associazioni

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