Citizen science

Democratizzazione dei dati ambientali per una "comunità monitorante"

L'inquinamento dell'aria a Roma

La mappa dei dati rilevati e dei modelli di previsione georeferenziati. Una panoramica degli impatti sulla salute della popolazione. Alcuni strumenti di citizen scienze per la didattica ambientale basata sul'ecologia della vita quotidiana.
1 luglio 2022
Redazione PeaceLink

Come controllare e interrogare i dati ambientali

L'inquinamento dell'aria a Roma è particolarmente grave.

In questa pagina web - che aggiorneremo nel tempo arricchedola di allegati e di approfondimenti - riportiamo un insieme di fonti informative che possa essere utile ai cittadini, alle scuole, ai comitati di quartiere e alle associazioni.

Una delle cose più importanti da fare in questi casi è un approccio partecipato che consenta di disporre dell'informazione, di comprenderla e di gestirla in modo critico facendo ricerche, confronti e valutazioni appropriate.

Una piattaforma dati

Questa è ad esempio una piattaforma basata su Notion su cui poter raggruppare e strutturare diverse fonti informative. Tali fonti sono ad esempio:

Qui trovate alcuni link per raggiungere più facilmente le informazioni.

Gli inquinanti dell'aria

  • Arpa Lazio: il modello previsionale a cinque giorni della distribuzione spaziale della concentrazione di particolato (PM10), biossido di azoto (NO2) e ozono (O3) sul territorio regionale. Le mappe di previsione della qualità dell’aria sono ottenute dal sistema modellistico operativo presso il Centro Regionale di Qualità dell’Aria. Tale modello riguarda il Lazio con approfondimenti su Roma, aulla Valle del Sacco e su Civitavecchia.
  • Il sito www.ilmeteo.it/aria/Roma che consente di ottenere dati previsionali su PM10, PM2,5, NO2, O3 e CO disaggregati per quartiere (c'è un'apposita tendina). Un servizio simile per Roma - disaggregato per quartieri e per inquinanti - è fornito da www.3bmeteo.com che poggia, per la base dati, sul servizio europeo satellitare Copernicus.

Che aria respiri aprendo la finestra di casa? L'inquinamento dell'aria a Roma

Di particolare interesse è il servizio Breezometer che stima l'inquinamento da polveri sottili PM2,5 direttamente a casa tua: inserisci l'indirizzo della tua abitazione e saprei cosa stai probabilmente respirando.

Su Roma il link è https://www.breezometer.com/air-quality-map/it/air-quality/italy/rome 

Se sei al computer e clicchi sul link troverai in alto a sinistra una finestrella per inserire la via, il numero civico, il CAP e il comune. E così si ottiene un dato "granulare", ovviamente stimato sulla base di un modello matematico.

Il sito di Breezemeter consente di comparare i dati dell'inquinamento dal PM2,5 con le linee guida dell'OMS. Il sito di Breezemeter consente di comparare i dati dell'inquinamento dal PM2,5 con le linee guida dell'OMS.

Fornisce un approccio molto "severo" dando valutazioni sulla qualità dell'aria completamente diverse da quelle di ilmeteo.it ad esempio, in quanto la soglia adottata nel 2021 dall'OMS per il PM2,5 ha un valore annuale che è stato dimezzato passando da 10 a 5 µg/m³. Le linee guida OMS adottate come riferimento da questa applicazione sono molto più restrittive rispetto ai limiti europei. 

Quale impatto sulla salute?

Il sito probabilmente più interessante è questo: http://romariasalute.it/

E' il sito del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, realizzato in tandem con Arpa Lazio.

Si può vedere una pagina con i dati di dispersione delle polveri sottili PM2,5 

Manca purtroppo la mappa degli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) collegata al progetto EXPAH che - se presente - avrebbe sicuramente fornito dei dati utili (PeaceLink ne raccolse alcuni a Roma e risultarono particolarmente elevati). Gli IPA sono una miscela cancerogena, frutto della combustione.

Il sito richiederebbe un aggiornamento per la sezione ambientale dato che alcuni link non funzionano o portano a pagine inestistenti.

Molto ricca e aggiornata è invece la sezione epidemiologica che contiene anche dei rapporti.

Una ricerca importante sull'impatto sanitario dell'inquinamenti ambientale a Roma si può consultare cliccando qui

Titolo: Long-Term Exposure to Urban Air Pollution and Mortality in a Cohort of More than a Million Adults in Rome

Nella ricerca si legge: "Il nostro studio ha diversi punti di forza. È il più grande studio di coorte europeo sugli effetti di NO2 e PM2,5 e fornisce la potenza statistica per rilevare gli effetti di diversi indici di esposizione sulla mortalità". Non buone le conclusioni: "L'esposizione a lungo termine a NO2 e PM2,5 è stata associata ad un aumento della mortalità in questa ampia coorte basata sulla popolazione".

Citizen science

L'associazione Cittadini per l'Aria a Roma ha svolto un'interessante ricerca sull'inquinamento dell'aria e sui decessi evitabili, misurando il biossido di azoto (NO2).

Come fare per vedere quanto è inquinato il proprio quartiere a Roma?

Basta andare su http://www.cittadiniperlaria.org/dati-inquinamento-roma/ 

Una volta sulla pagina si deve inserire l'indirizzo desiderato e il sistema porta al tasso annuo di mortalità stimata (attribuibile all'esposizione di NO2 in eccesso a 20µg/m3) e ai decessi evitabili per anno.

Un percorso didattico interdisciplinare

Un percorso di ecologia della vita quotidiana, da concordare fra i docenti di matematica, di materie scientifiche e di ambito sociale potrebbe essere basato sulla raccolta e l'eleborazione, con l'applicazione Breezometer dei dati del PM2,5 inserendo l'indirizzo della propri abitazione per vedere quali studenti sono più esposti e quali meno esposti, comparando anche il dato della scuola. L'abbondanza di dati raccolti dà modo di elaborarli e rappresentarli graficamente nelle forme più appropriate, facendo delle verifiche coon i dati Arpa per capire di quanto le stime si discostino dalle misurazioni delle centraline più vicine. Il lavoro svolto può diventare l'occasione per creare uno scambio e un confronto con l'Arpa e il Comune, in un percorso di educazione civica basato sulle competenze di cittadinanza attiva e di citizen science in particolare.

Note: Le nuove linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità rivedono al ribasso le soglie di sicurezza dei principali inquinanti, rendendo ancora più urgente archiviare le fonti fossili e contrastare con tutti i mezzi il traffico privato a favore di quello pubblico pulito. L'epidemiologo Francesco Forastiere ai microfoni di "Le voci della scienza" intervistato da Luca Carra.
https://www.scienzainrete.it/articolo/linquinamento-fa-male-anche-basse-dosi/francesco-forastiere/2021-10-04

Articoli correlati

  • L'inquinamento dell'aria a Taranto: sotto accusa la cokeria ILVA
    Taranto Sociale
    I dati 2021 pubblicati recentemente da Arpa Puglia

    L'inquinamento dell'aria a Taranto: sotto accusa la cokeria ILVA

    Tra i dati che fanno riflettere c'è il benzene che è aumentato del 131% rispetto al 2019 e del 169% rispetto al 2018. Le deposizioni di benzo(a)pirene nel quartiere Tamburi sono tra le 8 e le 16 volte superiori rispetto al quartiere periferico di Talsano. I Wind Days sono stati 32.
    3 agosto 2022 - Redazione PeaceLink
  • La storia dell'operaio Nicola Lovecchio, sentinella della salute pubblica
    Ecologia
    Compila un elenco di 26 lavoratori affetti da tumori correlabili alle esposizioni in fabbrica

    La storia dell'operaio Nicola Lovecchio, sentinella della salute pubblica

    Questo lavoratore studia il processo produttivo dell'Enichem di Manfredonia e cerca di stabilire l’intensità dell’esposizione di ogni lavoratore nelle singole mansioni alle specifiche sostanze tossiche, raccoglie le documentazioni mediche dei sopravvissuti e dei colleghi già deceduti.
    Redazione PeaceLink
  • Un aggiornamento dei dati sui tumori infantili a Taranto
    Taranto Sociale
    L'89% dei pazienti si cura fuori delle strutture sanitarie della provincia

    Un aggiornamento dei dati sui tumori infantili a Taranto

    Si conferma un numero di casi osservati superiore al numero dei casi attesi. Coordinatrice: Lucia Bisceglia. Curatori e curatrici: Rossella Bruni, Danila Bruno, Maria Giovanna Burgio Lo Monaco, Vincenzo Coviello, Francesco Cuccaro, Ivan Rashid.
    16 dicembre 2021 - Redazione PeaceLink
  • Inquinamento e cirrosi epatica
    Ecodidattica
    La cirrosi risulta associata all'esposizione a lungo termine a PM10, PM2,5, PM grossolano e NO2

    Inquinamento e cirrosi epatica

    Uno studio di coorte sull'esposizione a lungo termine all'inquinamento atmosferico e sull'incidenza della cirrosi epatica, realizzato da Riccardo Orioli, Angelo Solimini, Paola Michelozzi, Francesco Forastiere, Marina Davoli e Giulia Cesaroni.
    Redazione Ecodidattica
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)