Srebrenica: a dieci anni dal massacro
A dieci anni dal massacro di Srebrenica, dove trovarono la morte nel modo più cruento vecchi, bambini e donne [quelli che in gergo tecnico chiamiamo civili], l'undici luglio 2005 si possono finalmente celebrare le esequie, dando un nome - purtroppo non più un volto - a seicentodieci persone estratte dalle fosse comuni ed identificate in questi anni. All'appello mancano ancora settemila persone da identificare. Di fronte a questo massacro, dieci anni fa ci siamo vergognati per come la comunità internazionale, l'Europa e la Nato non hanno saputo impedire questo sterminio che ne seguiva molti altri. Un altro aspetto da non dimenticare è che queste ottomila vittime, erano musulmane e ancora ieri [9 luglio] a Belgrado si sono commemorate le vittime serbe con tanto di messaggio dei leader nazionalisti del partito radicale di Seselj [dal carcere dell'Aja], con l'appoggio della chiesa ortodossa serba. Oggi, nell'ex-Jugoslavia, non si è ancora raggiunta una situazione di pace e sicurezza. Manca una volontà di ricercare
Articoli correlati
Il programma approvato copre il periodo dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2030L'ONU approva 116 milioni di aiuti alimentari a Cuba nonostante il veto USA
Uno schiacciante isolamento diplomatico per Washington. il voto al WFP (World Food Programme) assume un forte significato politico: non solo riconosce la necessità di aiuti, ma segnala una maggioranza ampia e trasversale pronta a sostenere Cuba nonostante l'illegale embargo USA2 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
I crimini delle Forze di Reazione Rapida (RSF) supportate militarmente dagli Emirati Arabi Uniti"Le prove stabiliscono che in Sudan sono stati commessi almeno tre atti concreti di genocidio"
La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".20 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari
Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink- La risoluzione ONU “Youth, Disarmament and Non-Proliferation” A/RES/80/55
Disarmo, sicurezza e pace: dossier delle organizzazioni internazionali
La risoluzione ONU è stata preparata grazie ai contributi di numerose organizzazioni, incluse quelle che sono elencate nel dossier allegato a questa pagina web. I loro pareri sono confluiti in un rapporto che ha gettato le basi per il testo finale che promuove l'educazione alla pace e al disarmo.24 maggio 2026 - Redazione PeaceLink

sociale.network