Conflitti

Dichiarazione dell' Alternative Information Center (Centro d' Informazione Alternativa) sui crimini di guerra in Libano

Alternative Information Center (AIC) (L'Alternative Information Center è una organizzazione palestinese-israeliana che promuove la cooperazione tra Palestinesi e Israeliani e che si fonda sui valori della giustizia sociale e politica, della solidarietà e del rispetto dei diritti umani.)

L'Alternative Information Center condanna Israele per il massacro del 30 Luglio 2006 dei rifugiati di Qana, e l'ignobile tentativo da parte di Israele di lavarsi le mani da ogni colpa.

Nel corso delle tre settimane passate, uomini, donne e bambini sono stati costretti a rifugiarsi a Qana avendo Israele intrapreso una linea di pulizia del sud libanese. A causa degli attacchi aerei israeliani sui convogli dei rifugiati, i civili non hanno potuto continuare il loro viaggio verso nord.

Questo attacco su Qana è stato il secondo in cui l'esercito israeliano ha massacrato rifugiati. Il primo, quello del 18 aprile 1996 causò 106 vittime.

L'AIC condanna gli Stati Uniti e il Regno Unito per il loro sostegno alla politica omicida di Israele. Il governo americano e quello inglese sono complici della carneficina del popolo libanese in corso. Gli USA forniscono armi alla forza aerea israeliana e finanziano operazioni militari in Libano, nei territori occupati e altrove. Tony Blair fornisce tutto l'appoggio politico necessario ad Israele per distruggere il Libano e i territori occupati.

L'attuale conflitto in Libano è solo una battaglia della più ampia guerra messa in piedi da George Bush e Tony Blair. Fa parte dei progetti degli americani di creare un "nuovo Medio Oriente" controllato dagli Stati Uniti e dall'esercito israeliano per favorire i profitti delle società multinazionali.

L'Alternative Information Center chiede:

- un immediato e incondizionato cessate il fuoco

- che tutti i Paesi con ambasciate in Israele ritirino i loro ambasciatori

- che l'intera comunità internazionale porti Ehud Olmert, Amir Peretz e Dan Halutz di fronte ad una corte per i loro crimini di guerra.

Note: Tradotto da Angelo Ilardi per www.peacelink.it
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