La morte di un gran numero di mercenari non e' stata registrata
Il Tenente-Generale Mark Kimmitt ha ammesso lo scorso Martedì che "circa 70" truppe sia Americane che Occidentali sono state uccise durante l'insurrezione Irachena cominciata il primo di Aprile, ma allo stesso tempo non ha fatto alcuna menzione dei mercenari, paventando apparentemente che il numero totale dei morti Occidentali possa avere ripercussioni politiche molto serie. Non ha pure fornito alcuna cifra riguardante i morti Iracheni, che, in tutto il paese possono essere stati tanti quanto 900. Almeno 18.000 mercenari, molti di questi incaricati di proteggere le truppe e il personale degli Stati, vengono ritenuti ora essere in Iraq, e alcuni di loro guadagnano fino a 1.000 dollari (circa 300 R6) al giorno. Ma le loro aziende raramente riconoscono le perdite riguardanti questa forza a meno che - come nel caso dei quattro Americani assassinati e mutilati a Fallujah tre settimane fa - le loro morti non siano già di pubblico dominio. La presenza di un numero tanto ampio di mercenari, divulgato per la prima volta due settimane fa dal 'The Independent', era fermamente ritenuta motivo di ulteriori incidenti. Ma anche se molti degli uomini di sicurezza Occidentali, così pesantemente armati, stanno lavorando per il Dipartimento della Difesa Statunitense - e la maggior parte di loro sono ex soldati delle forze speciali - il loro contingente non è elencato come personale militare in servizio. Le loro perdite possono quindi essere nascoste dalla vista pubblica. Le autorità degli Stati Uniti in Iraq sono tuttavia consapevoli che la scorsa settimana un maggior numero di mercenari Occidentali ha perso la vita dei soldati di occupazione durante questi ultimi 14 giorni. La coalizione ha cercato di dipendere dai lavoratori stranieri a contratto per ridurre il numero di soldati che vengono abitualmente usati come guidatori, guardie e in altri lavori normalmente espletati da soldati non in uniforme. I lavoratori stranieri a contratto sono spesso ex soldati altamente pagati che sono muniti di armi automatiche, e che portano gli Iracheni a guardare tutti i lavoratori come a possibili mercenari o spie.
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