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Almeno 80 mercenari stranieri - che fungono da guardie di sicurezza reclutate
dagli Stati Uniti, dall'Europa e dal Sudafrica e che lavorano per numerose
compagnie Americane - sono stati uccisi in Iraq negli ultimi otto giorni.
26 aprile 2004 - Robert Fisk e Patrick Cockburn - trad. Melektro
Fonte: The Star. NZ

Il Tenente-Generale Mark Kimmitt ha ammesso lo scorso Martedì che "circa 70"
truppe sia Americane che Occidentali sono state uccise durante l'insurrezione
Irachena cominciata il primo di Aprile, ma allo stesso tempo non ha fatto
alcuna menzione dei mercenari, paventando apparentemente che il numero totale
dei morti Occidentali possa avere ripercussioni politiche molto serie.

Non ha pure fornito alcuna cifra riguardante i morti Iracheni, che, in tutto il
paese possono essere stati tanti quanto 900.

Almeno 18.000 mercenari, molti di questi incaricati di proteggere le truppe e il
personale degli Stati, vengono ritenuti ora essere in Iraq, e alcuni di loro
guadagnano fino a 1.000 dollari (circa 300 R6) al giorno. Ma le loro aziende
raramente riconoscono le perdite riguardanti questa forza a meno che - come nel
caso dei quattro Americani assassinati e mutilati a Fallujah tre settimane fa -
le loro morti non siano già di pubblico dominio.

La presenza di un numero tanto ampio di mercenari, divulgato per la prima volta
due settimane fa dal 'The Independent', era fermamente ritenuta motivo di
ulteriori incidenti.

Ma anche se molti degli uomini di sicurezza Occidentali, così pesantemente
armati, stanno lavorando per il Dipartimento della Difesa Statunitense - e la
maggior parte di loro sono ex soldati delle forze speciali - il loro
contingente non è elencato come personale militare in servizio. Le loro perdite
possono quindi essere nascoste dalla vista pubblica.

Le autorità degli Stati Uniti in Iraq sono tuttavia consapevoli che la scorsa
settimana un maggior numero di mercenari Occidentali ha perso la vita dei
soldati di occupazione durante questi ultimi 14 giorni.

La coalizione ha cercato di dipendere dai lavoratori stranieri a contratto per
ridurre il numero di soldati che vengono abitualmente usati come guidatori,
guardie e in altri lavori normalmente espletati da soldati non in uniforme.

I lavoratori stranieri a contratto sono spesso ex soldati altamente pagati che
sono muniti di armi automatiche, e che portano gli Iracheni a guardare tutti i
lavoratori come a possibili mercenari o spie.

Note:

http://www.informationclearinghouse.info/article6031.htm

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