Poniamo Fine alla Occupazione Americana dell'Iraq
Per ogni giorno di più che il nostro esercito rimane esposto in un Iraq lacerato dalla guerra, e più noi mettiamo in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti, rendendo possibile il prosciugamento della nostra economia, l'indifferenza verso urgenti bisogni interni e la prevenzione del democratico auto governo Iracheno. Dobbiamo quindi annunciare il ritiro delle nostre truppe, e non l'aumento del suo contingente. Le dichiarazioni da parte dei principali candidati presidenziali a "rimanere a tempo indefinito" stimolano la spirale della violenza. La presenza degli Stati Uniti serve da magnete per l'insurrezione, il rapimento, il terrorismo e il disordine. L'annuncio del definitivo ritiro e la conclusione della rapina da parte delle multinazionali Statunitensi dell'economia e del petrolio Iracheni, separeranno gli Iracheni ordinari dai rivoltosi e daranno alla vasta maggioranza della gente di quel paese uno stimolo significativo per la sostituzione dell'occupazione con l'indipendenza. Tre passi fondamentali da fare seguire ad un annunciato ritiro: * Sviluppo di una appropriata forza di pace sotto il controllo delle Nazioni Unite da parte delle nazioni neutrali che abbiano esperienza in tutto questo e da parte dei paesi Islamici. Questa forza dovrebbe subito cominciare a sostituire tutte le truppe Americane e tutti gli appaltatori civili. L'ex Generale Wesley Clark ha descritto la politica estera del presidente Bush come il riflesso di un unilateralismo da cowboy che va contro tutto quello che gli Stati Uniti sono ritenuti rappresentare nel mondo. È quindi venuto il momento per gli Stati Uniti di fare ritorno nella famiglia delle nazioni. Gli Stati Uniti dovranno comunque contribuire ad una parte di questa forza di pace che sarà di breve durata e meno costosa. * Elezioni libere e giuste dovrebbero essere organizzate al più presto sotto la supervisione internazionale, in modo che l'auto governo democratico possa essere installato in Iraq e possa permettere al paese di provvedere alla propria sicurezza. L'Iraq è un paese che è stato lungamente controllato da un brutale dittatore, devastato dalle sanzioni economiche e fatto a pezzi dalla guerra. Una certa autonomia per i Sunniti, gli Sciiti e i Kurdi rende maggiormente possibile un nuovo governo e ne garantisce la funzionalità. L'Iraq risolverà più facilmente queste questioni senza la presenza di una forza d'occupazione degli Stati Uniti e delle progettate 14 basi militari Americane. Gli Iracheni le vedono esattamente come l'installazione di un governo fantoccio che si pone come il segno di una occupazione a tempo indefinito di stampo militare, assicurando al tempo stesso il controllo totale sull'industria del petrolio. * Gli Stati Uniti ed altri paesi dovrebbero fornire l'Iraq di un sussidio umanitario ad interim. Le sanzioni economiche e la guerra hanno danneggiato tremendamente la popolazione, i loro bambini e l'infrastruttura Irachena. Fino alla Guerra del Golfo del 1991, Saddam Hussein è stato un alleato anti-comunista degli Stati Uniti, ed è stato inoltre usato per mantenere sotto pesante pressione l'Iran. Durante gli anni 80 sotto il presidente Reagan e il primo presidente Bush, società Statunitensi sono state autorizzate ad esportare in Iraq materiali per le armi chimiche e quelle biologiche. Le potenti organizzazioni del petrolio e le altre multinazionali Statunitensi non dovrebbero profittare dall'invasione e dall'occupazione illegali dell'Iraq. Il controllo del petrolio e degli altri beni Iracheni dovrebbe essere esercitato solo e unicamente dagli Iracheni. L'ex Generale Clark ha detto: "Il Presidente Bush gioca alla politica con la sicurezza nazionale e usa un linguaggio da cowboy. L'attuale amministrazione è una minaccia alla libertà nazionale". Dobbiamo liberarci dalla politica del timore e sostenere un'uscita stabile da un pantano Iracheno che è in rapido peggioramento.
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