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Piccole pratiche di ecologia domestica

Come pulire casa in modo ecologico, salvaguardando salute, ambiente e portafoglio.
15 marzo 2006 - Daniela Mugelli

Ecco una serie di indicazioni di piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi può mettere in pratica per contribuire a ridurre il nostro impatto sul pianeta, piccoli trucchi utili per effettuare le pulizie di casa in modo ecologico e per cominciare a liberarci della miriade di prodotti chimici che stanno sempre più invadendo le nostre abitazioni ed il cui utilizzo ci viene ormai quasi “imposto” da una pubblicità sempre più insistente che ci abbaglia con immagini di pavimenti lucenti, locali deodorati, sanitari splendenti e perfettamente igienizzati, ecc.
Per avere un’idea della dimensione del problema di cui stiamo parlando, basta pensare che ormai nelle nostre case è presente una quantità di sostanze chimiche superiore a quelle che si potevano rinvenire in un laboratorio chimico 100 anni fa! Ogni anno in Italia si consumano oltre 10 milioni di quintali di detersivi, che rappresentano una vera e propria bomba chimica, pericolosa per la nostra salute e per i delicati equilibri ambientali.
Molte delle sostanze contenute nei detergenti e detersivi che normalmente utilizziamo, con eccessiva disinvoltura, per le pulizie domestiche vengono infatti assorbite attraverso la pelle e inalate nei polmoni, risultando essere tossiche per il nostro organismo. Molte di esse possono inoltre provocare dermatiti da contatto, reazioni allergiche ed essere molto pericolose se vengono inavvertitamente ingerite o entrano a contatto con gli occhi (come non di rado accade con i bambini).
La situazione non appare rosea neanche sotto il profilo del loro impatto ambientale, in quanto una volta finiti nello scarico fognario rischiano spesso di causare dei gravi danni agli ecosistemi. Se pensiamo che attualmente in Italia solo circa un terzo delle abitazioni è collegata al depuratore, si può facilmente comprendere come un uso sconsiderato di questi prodotti rischia di avere delle pesanti ripercussioni sull’ambiente in termini di inquinamento di laghi, mari, fiumi e delle falde acquifere ed è estremamente nocivo per la flora e la fauna acquatica. Questo tipo di inquinamento si comporta però come un boomerang, in quanto rischia di “tornare al mittente” attraverso l’acqua dei nostri rubinetti e nei prodotti che mangiamo. Ad essere inquinate sono spesso infatti anche le acque dei fiumi e dei canali che vengono utilizzate per irrigare i campi, il che comporta una contaminazione a cascata dei prodotti agro-alimentari che finiscono sulle nostre tavole, con negative ripercussioni sulla loro salubrità.
Ognuno di noi, attraverso le proprie azioni quotidiane, può contribuire all’aggravarsi di questi problemi, oppure all’opposto può diventare parte della sua soluzione. I piccoli eco-consigli che qui di seguito troverete vogliono appunto indirizzarvi verso quest’ultima finalità, offrendo dei semplici spunti per cominciare ad essere protagonisti di una “inversione di rotta”, attraverso la riscoperta di ingredienti semplici, innocui e facilmente reperibili, come il bicarbonato di sodio, l’aceto, il sale ed il limone che spesso possono rappresentare la soluzione economica, efficace, salubre ed ecologica, ad innumerevoli problemi domestici.

PAVIMENTI
Un ottimo prodotto adatto per la pulizia dei nostri pavimenti di casa può essere ottenuto versando in un secchio di acqua calda un bicchiere di aceto di vino bianco. Il potere sgrassante e pulente è pari a quello dei migliori, costosi ed inquinanti, detergenti presenti in commercio. Non preoccupatevi se, dopo aver passato lo straccio sentirete un forte odore di aceto, in quanto svanirà dopo pochissimi minuti.
Per pulire i parquet possono essere invece utilizzate le cere naturali come quelle ricavate dalla carnauba e dalla canna da zucchero oppure la cera vergine d'api.

LAVELLO ED ALTRE SUPERFICI LAVABILI
Può essere utilizzata una pasta composta da acqua e bicarbonato di sodio, passandola direttamente sulla superficie utilizzando una spugnetta. Essa sarà in grado di eliminare dal lavello, in acciaio o in ceramica, e dalle altre superfici da pulire, i residui di opacità, ridonando la luminosità iniziale e senza graffiare. Dopodiché si risciacqua abbondantemente con acqua e si asciuga con un panno. Il bicarbonato offre inoltre il vantaggio di consentire una elevata capacità di igienizzazione, senza il rilascio di residui chimici ed è pertanto indicato per pulire quelle superfici, anche delicate, che vanno a contatto con gli alimenti.

FORNELLI
Passare con una spugna imbevuta di acqua calda e bicarbonato (il bicarbonato ha un’azione emolliente e sgrassante) oppure acqua calda e aceto di vino bianco. L’aceto è sgrassante e rende le superfici luminose ed è particolarmente indicato per i fornelli in acciaio.

VETRI
Un metodo semplice, economico ed efficace consiste nel pulirli utilizzando la carta di un quotidiano appallottolata e appena imbevuta con dell’acqua. Grazie agli inchiostri e ad altri componenti chimici presenti nella carta di giornale, i vetri torneranno splendenti. In alternativa si può utilizzare una bottiglia a spruzzo riempita in parti uguali di acqua ed aceto, dopodiché bisogna risciacquare con acqua pura ed asciugare. In questo modo si toglieranno anche le tracce lasciate dagli insetti ed i vetri resteranno puliti più a lungo perché prenderanno una patina sgradevole per mosche ed altri insetti.

MOBILI
Per quelli in laminato o “formica” della cucina e del bagno basta un po’ di acqua tiepida saponata oppure acqua ed aceto (si può ad esempio usare uno spruzzino riempito per ¾ di acqua e per ¼ di aceto, spruzzando le parti interessate e rimovendo lo sporco con una spugna, avendo l’accortezza di lasciar agire un minuto nel caso in cui lo sporco sia resistente).
Per lucidare i mobili in legno sono invece ottimi i prodotti a base di cera vergine d’api, l’olio di lino (o l’olio di noce, per i mobili scuri) oppure anche un’emulsione ottenuta mescolando il succo di limone all’olio di oliva. Questi ultimi andranno distribuiti in piccole quantità, dopo aver spolverato, utilizzando una pezza. Trascorse 2 o 3 ore bisognerà infine lucidare energicamente utilizzando un panno di lana.

SANITARI
Anche in questo caso si può utilizzare acqua calda e bicarbonato di sodio oppure una miscela di aceto di vino bianco e acqua calda.
L’aceto è ottimo per togliere le incrostazioni di calcare da lavandini, rubinetteria, ecc.(basterà passare con una spugnetta imbevuta di aceto caldo e successivamente sciacquare ed asciugare molto bene). Se il calcare ha ostruito le griglie rompigetto di rubinetti e della doccia, svitarli e immergerli nell'aceto finché non inizia a sciogliersi, dopodiché sciacquarli e rimetterli a posto.

I PANNI IN MICROFIBRA: UNA SOLUZIONE PER OGNI PROBLEMA
Una validissima alternativa per effettuare molte pulizie domestiche in modo ecologico è costituita dai panni “magici” in microfibra (composti da semplice fibra di poliestere e poliammide) che permettono di rimuovere polvere, sporco e grasso, attirandoli ed assorbendoli, senza utilizzare detersivi. Possono essere utilizzati sia asciutti (per spolverare mobili, parquet e altre superfici) che bagnati (per pulire mobili, vetri, specchi, pavimenti, piastrelle, lavelli in acciaio, scrivanie, sanitari ecc..) e permettono di risparmiare tempo, fatica, denaro ed acqua.
Hanno il vantaggio di poter essere utilizzati centinaia di volte in quanto per rinnovare il loro effetto pulente basta sciacquarli o bollirli con del normale sapone di Marsiglia. (se volete acquistarli potete consultare il sito www.ilg.it).

FORNO
Innanzitutto va ricordato di evitare assolutamente l’utilizzo di molti prodotti presenti in commercio (che spesso contengono soda caustica, solventi ed altre sostanze nocive), i cui residui non riescono mai ad esser rimossi del tutto, ed evaporando potrebbero penetrare nei cibi cotti successivamente.
La prima regola da seguire consiste nel pulire il forno spesso, utilizzando acqua calda in cui sia stato sciolto bicarbonato e/o limone e/o aceto bianco.
Per sgrassare i forni molto incrostati si può mettere all’interno una pentola piena di acqua bollente con un cucchiaio di ammoniaca e lasciarla per una notte. Il giorno successivo il grasso potrà essere facilmente rimosso con una spugnetta

WATER
Per pulirlo si può utilizzare lo scopino su cui si è versato del bicarbonato di sodio. Per disincrostarlo si può anche utilizzare dell’aceto puro, diluito in poca acqua caldissima, e passandolo sulla superficie col suddetto scopino. In commercio sono anche disponibili detergenti disincrostanti naturali, biodegradabili al 100 per cento, a base di aceto (per sciogliere il calcare) e con smerigliante delicato. Per disincrostare il tubo di scarico può essere inoltre utilizzata l’acqua di cottura delle patate.

DISGORGARE I TUBI DI SCARICO
Evitate assolutamente l’utilizzo degli sgorgatori presenti in commercio, il cui utilizzo può essere seriamente pericoloso per la salute e per l’ambiente. Preferite in alternativa l’utilizzo di mezzi meccanici come il succhiello di gomma o una spirale metallica (che tra l’altro sono anche i mezzi preferiti dagli idraulici per disintasare le tubature).
Una valida azione preventiva può essere comunque conseguita utilizzando le griglie per i lavandini. Per i problemi di intasamento di lieve entità si può anche provare col seguente metodo: versare sopra lo scarico 4 cucchiai di sale grosso, poi 4 cucchiai di bicarbonato ed infine una pentola di acqua bollente.

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