Prendiamo la parola, diciamo la nostra, anche con un messaggio semplice come "difendiamo l'acqua bene comune dell'umanità"

Domenica IN: sondaggio "E' giusto che l'acqua diventi una merce?"

Si può chiamare la segreteria telefonica (numero a pagamento) all'16463 oppure inviare una email
all''indirizzo domenicain@rai.it
16 gennaio 2004
Fonte: News letter contrattoacqua.it - 13 gennaio 2004

APPELLO URGENTE

Nella puntata di "Domenica In" andata in onda ieri, 11 gennaio, Paolo
Bonolis, ha presentato agli italiani con grande semplicità una situazione
che, grazie al lavoro di tante reti e organizzazioni di persone in tutto il
mondo, sta diventando sempre più di dominio pubblico. "Il XX secolo è stato
il secolo del petrolio - ha detto - mentre il XXI secolo sarà il secolo
dell'acqua perché l'accesso a questa risorsa fondamentale condizionerà
sicuramente i rapporti tra i popoli".
Insistendo molto sulla drammaticità delle cifre, a noi tristemente note,
Bonolis ha ricordato che, se il 2003 è stato proclamato dalle Nazioni Unite
"Anno internazionale dell'acqua", oggi alla sua conclusione sono ancora più
di un miliardo e quattrocentomilioni le persone che non hanno accesso
all'acqua potabile mentre due miliardi e quottrocento milioni di persone non
hanno accesso a servizi sanitari adeguati con la conseguenza che muoiono
ogni giorno, per malattie legate all'assenza o alla cattiva qualità
dell'acqua, trentamila esseri umani. L'acqua è essenziale per la vita".
Mentre alle sue spalle scorrevano le immagini della mostra "Acqua" del
fotografo inglese Mike Goldwater, - che si è conclusa domenica stessa a
Roma - Bonolis armato di cartellone e pennarello ha raccontato come, mentre
nel 1977, in occasione della prima grande conferenza delle Nazioni Unite
sull'acqua i Governi avevano scritto che "l'acqua è un diritto dell'uomo o
dell'umanità", a L'Aja nel 2000 hanno fatto un piccolissimo cambiamento "del
quale potremmo non accorgerci, in un discorso così lungo", ha avvertito il
conduttore. Con un rapido tratto Bonolis ha cancellato la parola "diritto"
aggiungendo "bisogno": "L'acqua è un bisogno dell'uomo". C'è qualche
differenza? Enorme, si è risposto il conduttore "perché un diritto è per sua
natura inalienabile, un bisogno no. Un bisogno può essere venduto, un
bisogno può essere mettere in commercio, si può stabilire un prezzo. C'è chi
non è più costretto a darti l'acqua ma c'è anche chi può vendertela.
Caspita: come cambiano le cose. Subentra il processo di privatizzazione e
l'acqua può essere acquistata. Ma un miliardo e quattrocento milioni di
persone del terzo mondo ce l'hanno i soldi per comprarla? Sono piccole cose
che cambiano gli scenari del mondo intero".

Con questo semplice ragionamento Bonolis ha lanciato la domanda del
sondaggio settimanale del programma, che domenica prossima 18 gennaio verrà
commentato in studio da Riccardo Petrella, segretario del comitato
internazionale del Contratto Mondiale dell'Acqua.

E' giusto che l'acqua diventi una merce?

Prendiamo la parola, diciamo la nostra, anche con un messaggio semplice come
"difendiamo l'acqua bene comune dell'umanità": si può chiamare la segreteria
telefonica (numero a pagamento) all'16463 oppure inviare una email
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Note: www.contrattoacqua.it
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