Consumo responsabile
Scegliendo cosa leggere, come, cosa e quanto consumare, da chi comprare, come viaggiare, a chi affidare i nostri risparmi, rafforziamo un modello economico sostenibile o di saccheggio, diamo forza a imprese responsabili o vampiresche, contribuiamo a costruire la democrazia o a demolirla, sosteniamo un’economia solidale e dei diritti o un’economia animalesca di sopraffazione reciproca. In effetti, la società è il risultato di regole e di comportamenti e se tutti ci comportassimo in maniera consapevole, responsabile, equa, solidale, sobria, non solo daremmo un altro volto al nostro mondo, ma obbligheremmo il sistema a cambiare anche le sue regole perché nessun potere sbagliato riesce a sopravvivere di fronte a una massa pensante di persone che fanno trionfare la coerenza sopra la codardia, il quieto vivere, le piccole avidità del momento.
Fra le ragioni che hanno spinto le Nazioni Unite ad aggiungere il consumo e la produzione responsabile fra gli obiettivi all’Agenda 2030 ci sono tre notizie che si accompagnano a tre numeri. La prima: ogni anno si gettano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. La seconda: la produzione di cibo contribuisce al 22% dei gas serra corresponsabili dei cambiamenti climatici. La terza: 2 miliardi di persone sono obese o sovrappeso. Tre indicatori che ci parlano della nostra follia, perché solo i folli mettono a soqquadro il pianeta per produrre ciò che poi gettano in discarica o consumano contro ogni regola di buon senso.
Articoli correlati
A scuola di salute, giustizia sociale, ecologia e partecipazioneNuova tappa di EcoCivica
Gli studenti hanno potuto assistere alla proiezione di “Taranto chiama”, documentario d’inchiesta diretto dalla giornalista e formatrice Rosy Battaglia. Al centro del video l’emergenza sanitaria in una città definita ufficialmente dall’ONU “zona di sacrificio”.12 aprile 2026 - Sara Notaristefano
Settimana Europea della Mobilità SostenibileL'importanza della bicicletta nell'ambito del progetto di smart city
Taranto è una città perfetta per l'uso della bicicletta. Infatti è una delle città meno piovose d’Italia. Il clima è mite e non presenta salite che rendano difficili gli spostamenti in bicicletta. La bicicletta elettrica è interessante per chi abita nei quartieri più distanti.19 settembre 2024 - Alessandro Marescotti
Messaggio agli studentiPresentazione del libro "Mamme ribelli" al Righi
Questo libro parla di donne coraggiose che da anni hanno creato una rete di solidarietà e di cittadinanza attiva per difendere i loro figli. Il libro racconta le loro esemplari iniziative contro l'inquinamento dei territori e la difesa della salute dei loro figli e di tutti noi.23 aprile 2024 - Alessandro Marescotti
Una proposta che collega l'ecologia alla paceProgramma formativo per l'educazione ambientale a Taranto
Il programma mira a sensibilizzare gli studenti e i docenti sui cambiamenti climatici e l'importanza dell'Agenda ONU 2030. Si intende anche affrontare la questione dell'inquinamento, in particolare il caso dell'ILVA fornendo conoscenze concrete e incoraggiando azioni di cambiamento.25 marzo 2024 - Alessandro Marescotti
sociale.network