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Subito una legge a tutela dell'agricoltura nazionale e delle produzioni tipiche e biologiche

Testo del comunicato stampa e della proposta di legge contro l'introduzione di OGM nella nostra agricoltura presentata dal gruppo parlamentare dei verdi
Uff. Stampa Verdi
Fonte: AltrAgricoltura Nord Est - 29 aprile 2004

"La Commissione europea non deve autorizzare la
commercializzazione del mais BT11 e di altri prodotti OGM prima della
consultazione elettorale: sulla moratoria dovrà esprimersi il nuovo
Parlamento europeo nell'interesse della stragrande maggioranza dei
consumatori dell'Unione che è contraria alla diffusione di alimenti a
rischio per la salute umana e per l'ambiente".
Così Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente dei Verdi, ha aperto oggi
la conferenza stampa svoltasi a Palazzo Madama dedicata alla presentazione
del disegno di legge dei Verdi finalizzato a preservare l'agricoltura
nazionale e le produzioni tipiche e biologiche dalla contaminazione
transgenica.

"Non si tratta di una decisione 'tecnica' - ha proseguito il
Presidente dei Verdi - ma di una questione strategica per il futuro del
sistema agroalimentare europeo che fonda le sue prospettive più concrete di
sviluppo sulla valorizzazione della biodiversità agricola e sui prodotti a
denominazione d'origine."
"Dallo scorso mese di novembre - ha dichiarato Loredana De Petris,
capogruppo dei Verdi nella Commissione Agricoltura del Senato - attendiamo
inutilmente l'annunciato provvedimento di Alemanno sulla cosiddetta
'coesistenza' fra OGM e coltivazioni convenzionali, tipiche e biologiche.
Il Governo è paralizzato dalle opinioni contrapposte dei Ministri
competenti e questo espone il nostro Paese alla penetrazione delle sementi
transgeniche in assenza di regole. La nostra posizione è chiara:
l'agricoltura italiana non ha bisogno di OGM e la coesistenza è impossibile
nel peculiare sistema agricolo e ambientale del Paese.".

Marco Moruzzi, responsabile agricoltura dei Verdi e consigliere
regionale nelle Marche, ha illustrato in dettaglio i sette articoli del
disegno di legge già depositato al Senato ed alla Camera dei deputati. "Il
nostro punto di riferimento giuridico - ha detto Moruzzi - resta il
principio di precauzione, sancito dall'art.174 del Trattato di Amsterdam:
in assenza di certezza scientifica devono essere vietate su tutto il
territorio nazionale le coltivazioni OGM in campo aperto e l'allevamento di
animali geneticamente modificati, in linea con le indicazioni già proposte
da gran parte delle Regioni. Divieto inoltre di utilizzare materia prima
agricola, mangimi e additivi OGM in tutte le produzioni con marchi di
qualità regolamentata. Proponiamo infine - conclude Moruzzi - norme
chiare per la ricerca scientifica e la sperimentazione e una nuova
organizzazione dei controlli, senza i quali le nuove regole
sull'etichettatura rischiano di essere facilmente evase."

Il disegno di legge inizierà a breve l'iter nelle Commissioni
Agricoltura delle Camere.

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