Cultura

Lista Cultura

Archivio pubblico

Ho fatto un sogno...

Non solo a Martin Luther King era concesso si sognare un mondo migliore sulle rosse colline della Georgia.
2 giugno 2006
Norma Bertullacelli

Anch'io questa mattina ho fatto un sogno.

Ho sognato che era mattino anche in casa di Fausto Bertinotti.

Inaspettatamente, il neo presidente della camera aveva convocato i giornalisti a casa propria. "Strano" avevano pensato i più smaliziati cronisti romani. "Lo potevamo intervistare e riprendere più tardi, alla parata militare... Perché questa strana convocazione, la mattina del due giugno"

Ma tant'è, il Bertinotti vale sempre la pena di un'alzataccia, e tutti, o quasi, si erano presentati alla sua abitazione. Modesta, come si conviene ad un comunista.

Era stato proprio lo stesso Fausto ad aprire la porta, come si conviene ad un comunista. Ma era quasi irriconoscibile: in pigiama, stazzonato, con la barba lunga e gli occhi pesti.

Ottenuto il cessare dei flash dei fotografi ed il silenzio dei cronisti, aveva cominciato a parlare. Virgola più, virgola meno, questo era stato il contenuto del suo discorso.

"Ragazzi, non ce l'ho proprio fatta. Lo so, la terza carica dello stato ad un comunista (comunista, ragazzi, mi raccomando, non ex comunista) è un fatto che può dare speranza a milioni di lavoratrici e lavoratori. Certo molti di loro si saranno commossi nel vedermi seduto su quella poltrona. Ed avranno pensato che era valsa la pena di friggere frittelle, di distribuire volantini, di vendere porta a porta Liberazione. Sono disposto ad accettare anche le parti meno piacevoli del mio nuovo mandato: dare la parola durante i dibattiti a Gustavo Selva, ascoltare gli interventi della Santanchè, zittire chi rumoreggia mentre parla Fini. Lo faccio anche per tutti i compagni e le compagne che hanno lavorato perché credevano che la mia presenza su quella poltrona fosse un segnale di cambiamento vero.

Ma la parata ai fori imperiali, no. Non ce la faccio proprio.

Costa undici milioni di euro. Come una scuola. Come uno screening di massa contro qualche grave malattia. Come 733 mesi di stipendio di un insegnante.

Ho provato a ripetermi 'Se ne sprecano tanti...' Ho cercato di convincere me stesso.

Niente da fare. Ho rivisto mentalmente il filmato di RaiNews24 dove si vedeva un soldato italiano che teneva sotto il tiro un iracheno mentre un altro gli urlava 'annichiliscilo, Luca, annichiliscilo'. Mi è tornata davanti l'immagine di Bush che ci raccontava la favola della caccia a Bin Laden e delle armi di distruzione di massa.

Ma soprattutto ho rivisto me stesso a Venezia poco tempo fa, quando annunciavo solennemente che Rifondazione sceglieva la nonviolenza. La nonviolenza, capite? Quindi tutta la tradizione dell'obiezione al servizio militare, del primato della coscienza, di Gandhi, dell'imperativo categorico, del 'no' davanti all'ingiustizia di milioni di persone, in milioni di luoghi ed in ogni tempo.

Così ho deciso di non andare e di spiegarvi perché. Non credo che questo comporterà l'elezione di un nuovo presidente della camera, perché non mi pare che il centro sinistra che mi ha eletto debba, possa o voglia sollevare una mozione di sfiducia nei miei confronti. Ma se così fosse, ecco il mio mandato. Trovate un altro, io proprio non ce la faccio."

Si sa, i sogni seguono regole cinematografiche, come insegnava il vecchio Freud. Ho visto una dissolvenza sul viso di Bertinotti e dei giornalisti agitatissimi. Al suo posto è comparso il solito Bertinotti, elegante, pronto per una cerimonia ufficiale. Ed ho sentito la sua voce inconfondibile che gridava "Lallaaaaaaaaaaaa! La parata sta per cominciare! Dove diavolo è la mia spilletta della pace? In questa casa non si trova mai niente!"

Articoli correlati

  • Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza
    Cultura
    A Roma a San Lorenzo il Primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Quattro giorni di presentazioni di libri, incontri, film, workshops, stands a cura di numerose realtà italiane e non solo per aprire dialoghi e confronti su diritti, Mediterraneo e migranti, Obiezione di Coscienza, disarmo nucleare, educazione alla nonviolenza, cultura di pace
    17 gennaio 2022 - Laura Tussi
  • I Giardini di Pace e Memoria
    Pace
    Un ponte Alife e Teano con il Gemellaggio dei Giardini dei Diritti Umani e della Nonviolenza

    I Giardini di Pace e Memoria

    Giornata internazionale dei Diritti Infanzia e Adolescenza e Giornata nazionale dell'Albero è avvenuto il Gemellaggio tra il "Giardino dei cinque Continenti e della Nonviolenza di Scampia" ed il "Giardino della Pace, della Memoria e del Creato, presidio di Pace, di Nonviolenza e di legalità"
    23 novembre 2021 - Laura Tussi
  • Strategie efficaci e nonviolente per la pace
    Pace
    Promuovere nuovi approcci alla sicurezza internazionale

    Strategie efficaci e nonviolente per la pace

    Attraverso questa pubblicazione, desideriamo invitare i responsabili politici tutti, compresi i dirigenti della Chiesa, a unirsi alla nostra missione prendendo in considerazione, adottando, finanziando e implementando politiche che promuovano opzioni nonviolente.
    20 novembre 2021 - Pax Christi International
  • Il Giardino dei continenti e della Nonviolenza
    Sociale
    Scampia, ricordata Stefania Formicola, vittima di femminicidio, con una targa

    Il Giardino dei continenti e della Nonviolenza

    A Napoli nel quinto anniversario, posa della targa nel "Giardino dei Continenti e della Nonviolenza". In questo cerchio di fratellanza e sorellanza sono stati presenti anche gli studenti.
    27 ottobre 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)