Cultura

Lista Cultura

Archivio pubblico

Scoppiata la terza guerra mondiale

Nessuno se n'è accorto: l'attenzione internazionale era troppo concentrata su Zidane e Materazzi
14 luglio 2006
Nicola Brusco

Così iniziò la terza guerra mondiale... Israele attacca Beirut. La Siria schiera le sue milizie sul confine libanese, pronta ad intervenire. L'Iran chiede al presidente turco Sezer di poter attraversare i suoi territori, e intanto posiziona le sue testate ad ampio raggio in direzione di Gerusalemme. Condoleeza Rice indirizza uno scherzoso buffetto verso il primo ministro israeliano Olmert ("se lo fai ancora ti sculacciamo"), e intanto allerta i soldati in Iraq a prepararsi a un eventuale scontro. Bertinotti afferma "siamo tutti un po' Ezbollah" ed è crisi nel governo italiano. Il presidente della Corea del Nord Kim Jong Il si incazza perché nessuno lo caga e fa esplodere due atomiche nel tinello di casa sua. Nella confusione generale, la Francia invade l'Italia per impossessarsi del trofeo mondiale.

Articoli correlati

  • Militarismo e cambiamenti climatici - The Elephant in the Living Room
    Disarmo
    il settore militare non solo inquina, ma contamina, trasfigura e rade al suolo

    Militarismo e cambiamenti climatici - The Elephant in the Living Room

    “E’ stato stimato che Il 20% di tutto il degrado ambientale nel mondo è dovuto agli eserciti e alle relative attività militari”
    31 ottobre 2019 - Rossana De Simone
  • Solidarietà alla troupe Rai aggredita a Carsoli
    PeaceLink Abruzzo

    Solidarietà alla troupe Rai aggredita a Carsoli

    E’ necessario impegno concreto e non retorica e dichiarazioni di circostanza
    7 ottobre 2019 - Associazione Antimafie Rita Atria - Movimento Agende Rosse “Paolo Borsellino Giovanni Falcone” Abruzzo - PeaceLink Abruzzo
  • Parlamento tedesco: protesta contro la mozione anti-BDS 
    Palestina
    Berlino. Si chiede al governo tedesco di lottare contro razzismo e apartheid

    Parlamento tedesco: protesta contro la mozione anti-BDS 

    Il BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) è il movimento globale nonviolento composto da attivisti palestinesi, israeliani e persone della società civile il cui scopo è di perseguire la piena uguaglianza in termini di libertà, giustizia e dignità nella terra Palestina e Israele
    13 luglio 2019 - Francesco Barbati
  • Proseguono gli scioperi della fame dei prigionieri palestinesi
    Palestina
    Articolo di Alessandra Mincone da Nena News

    Proseguono gli scioperi della fame dei prigionieri palestinesi

    Dalla prigione di Ashqelon a quella di Damon i detenuti palestinesi, donne e uomini, portano avanti questa forma di protesta che riesce a frenare abusi e restrizioni attuate dalle autorità carcerarie israeliane
    10 luglio 2019 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.32 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)